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INTER-ROMA Garcia: “Oggi abbiamo ferito con le ripartenze. Scudetto? Manca troppo per dirlo” (AUDIO)

Rudi Garcia

Rudi Garcia

Le parole di Rudi Garcia a Sky Sport dopo la vittoria della Roma a San Siro:

Una grande Roma anche contro una grande squadra come l’Inter.

Mi è piaciuto lo spirito della squadra, abbiamo fatto una partita da veri uomini.

Si può parlare ora di Scudetto?

Quanto manca alla fine del campionato? No, manca troppo ma vincere qui è un’ottima cosa. Mi piace quello che fa la squadra, abbiamo oggi un vero leader d’attacco come Totti.

Consiglia a Prandelli portare Totti?

Io sono solo l’allenatore della Roma, niente di più.

La differenza la fa la testa?

Sì, la squadra ha fiducia in sè stessa, è importantissimo. Abbiamo fatto cose nuove sulle ripartenze, mi spiace che nel secondo tempo non abbiamo tenuto troppo il pallone. Ma 3-0 all’intervallo era già un grande risultato.

Come ha preparato la partita?

Facciamo un possesso più forte generalmente, ma l’Inter ha tanti giocatori forti individualmente. Se avevamo un pò di spazi da sfruttare dovevamo andare velocemente in contropiede. Possiamo fare possesso ma anche variare.

Cercava Mazzarri, vi siete poi incontrati?

Non ancora, era solo per salutarlo.

Si aspettava un Totti così forte?

Sapevo che era un fuoriclasse, ma è stato bellissimo vederlo così in forma anche alla sua età.

Usa spesso Taddei.

E’ un ragazzo preparato e sempre avanti nella fase atletica, mi servono tutti.

Sua sorella dice che si preparava con il Subbuteo.

Non mi ricordo (Ride).

Rudi Garcia in conferenza stampa:

Queste le parole di Rudi Garcia in conferenza stampa:

“Ci sono ancora 31 partite, sono 93 punti se non sbaglio. Può succedere di tutto. Continuare la serie è il nostro obiettivo e questo mi va bene, così pensiamo solo a giocare la prossima partita e per il momento non funziona male”.

A Roma è difficile contenere l’euforia. Sembra che per lei l’euforia della gente è un valore aggiunto, ha lavorato su questo?

“E’ meglio avere una buona sorpresa alla fine che sperare troppo ed essere delusi. Per questo dobbiamo restare umili. Vedremo in futuro, oggi è stata una grande partita, mi è piaciuta. Era una Roma completa, vincere qui è una cosa enorme. Ma una parte della ripresa non mi è piaciuta, il possesso palla era debole. Oggi abbiamo dimostrato di essere forti anche nelle ripartenze e sarà utile per il futuro”.

Da allenatore, le da più fastidio le ammonizioni e le espulsioni a fine partita o è un segnale che le piace?

“E’ vero, il giallo di De Rossi a Bologna era un segnale importante. All’intervallo sapevamo che era pericoloso per i giocatori ammoniti, era pericoloso difendere per loro. Mi dispiace per il rosso a Balzaretti, ma è andata così. Abbiamo finito in 10, ancora una volta tutti quelli che sono entrati hanno aiutato benissimo la squadra”.

Tanti tiri in porta. Bel gioco e tremenda efficacia

“E’ molto importante l’efficacia, non solo in area avversaria ma anche nella nostra”.

Gervinho, meglio di questo cosa vuol dire? Rivedere il giocatore che aveva in Francia?

“Oggi ha fatto un assist per il capitano, normalmente succede il contrario. La sua profondità è un pericolo per gli avversari. Farà altri gol e sbaglierà, ma le sue occasioni non esistono se non gioca. E’ un giocatore raro, nell’uno contro uno può saltare due giocatori… E’ una forza supplementare per la squadra”.

Partita più equilibrata, ma Roma più cinica

“E’ vero, abbiamo fatto una partita completa. Sapevamo che l’Inter era forte nelle ripartenze e abbiamo preparato il fatto di non lasciare spazi in difesa. E’ vero, era una partita più equilibrata di quanto lo dica il risultato”.

E’ d’accordo sull’analisi di Mazzarri o è convinto che la vittoria sia giusta?

“L’importante è vincere. Io guardo solo i miei e la mia squadra mi è piaciuta. Era una partita da uomini, giocata con il talento e con il cuore. Ora c’è la sosta, spero che i nazionali ritorneranno al 100%”.