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REPUBBLICA.IT Borriello ci crede: “Vincere aiuta a vincere”

Marco Borriello

Marco Borriellollo

(M. Monti) – Era il lontano 2 settembre, giorno della chiusura della sessione estiva di mercato: destinazione Juventus o ritorno al Genoa? Marco Borriello era al centro del ‘valzer degli attaccantì che avrebbe dovuto portare Gilardino in giallorosso e l’attaccante napoletano in casa Preziosi. “Sono stato sul punto di partire ad agosto. Sapevo che qui sarebbe stato difficile giocare”, ha dichiarato in giornata a Sky Sport. Niente di tutto ciò, però: il destino dell’ex centravanti di Genoa e Juventus “ha voluto che rimanessi e mi sento parte integrante della squadra”. Già a partire dal match di domenica contro l’Udinese, il numero 88 sarà chiamato a guidare l’attacco della squadra capolista.

DAL MERCATO A RISORSA – Lo ha confermato lui stesso al termine del match contro il Napoli in cui, subentrato all’infortunato Francesco Totti, è riuscito a procurarsi il rigore del definitivo 2-0 e l’espulsione di Paolo Cannavaro. La gara di venerdì scorso ha riacceso i riflettori su un calciatore rigenerato, a livello motivazionale, dal tecnico francese: “Quello che mi ha tenuto qui è l’aria nuova arrivata grazie al mister”. Un momento speciale, in cui sembra non pesargli particolarmente neanche il ruolo di prima riserva di Francesco Totti (3 le volte in cui ha sostituito il numero 10): “Davanti a me ho un signore che si chiama Francesco Totti e possiamo solo applaudirlo”. Tanti applausi, però, li ha ricevuti lui stesso da parte della squadra, che sembra apprezzare di giorno in giorno la sua dedizione alla causa. Daniele De Rossi in primis: “E’ l’esempio di professionalità – ha dichiarato il centrocampista alla fine del match contro i partenopei-. Quando sei un professionista, nonostante qualche fischio assurdo, puoi toglierti soddisfazioni”.

“LA SPALMATURA SI FARA'” – Il calciatore, approdato oggi su Twitter, ha riacquistato considerazione anche agli occhi di quei tifosi che lo avevano criticato durante l’Open Day: encomiabili, stando alle reazioni del pubblico giallorosso durante Roma-Napoli, l’impegno mostrato sul terreno di gioco e l’applicazione che dimostra anche quando, come nel derby, gli viene concessa l’opportunità di giocare per pochi minuti. Uno dei motivi per cui si sono sprecate parole di apprezzamento è la scelta di spalmarsi l’ingaggio da oltre tre milioni netti a stagione: “Il mio agente Cavalleri ne sta parlando con la società e anche io. Si farà”. Nel frattempo c’è da fare la gara ad Udine, dove mancheranno Gervinho e Francesco Totti: “Sono assenze che pesano, io darò meno qualità di Francesco – le parole di Borriello rilasciate oggi a Sky Sport -, cercando maggiormente la profondità”. Quella contro i bianconeri sarà l’ennesimo test per verificare se la squadra potrà ambire alla corsa scudetto: “Speriamo duri tanto, vincere aiuta a vincere. L’entusiasmo è alla base di tutto”.

ESODO GIALLOROSSO – A proposito di entusiasmo, ad Udine, è previsto l’esodo dei tifosi giallorossi: lo Stadio Friuli, soggetto ai lavori di manutenzione e rifacimento dell’impianto, ha una capienza attuale che arriva a fatica a 20.000 posti. Per questo i tagliandi del settore ospiti, sold out da due giorni, non potranno superare la cifra di 1100 tickets. I residenti nella regione Lazio possessori della Tessera del Tifoso o di qualsiasi Fidelity Card, però, potranno acquistare i biglietti degli altri settori. Dalla capitale, già in molti si sono assicurati il diritto di accesso alle tribune e persino i biglietti della curva destinata ai bianconeri. Stupirebbe se, al netto della situazione odierna, arrivassero in Friuli meno di 3000 supporters giallorossi

FLORENZI SOGNA IL MONDIALE – Nel frattempo Florenzi, che farà parte del tridente titolare contro l’Udinese, parla del suo sogno: far parte della spedizione della Nazionale che parteciperà ai Mondiali di calcio in Brasile. Queste le sue parole sulla situazione dei giallorossi, rilasciate a Radio2:”Dopo le vittorie vai in campo con un altro spirito, sei carico e certe cose vengono poi da sole – dice Florenzi – abbiamo intrapreso un cammino importante da quando è iniziato il campionato e volevamo riscattare quella sconfitta con la Lazio per i nostri tifosi”. Merito anche di un allenamento più mirato: “Con Garcia ci alleniamo meno rispetto a Zeman – spiega ancora il giallorosso – ma nonostante questo si vedono i risultati, che però passano sempre dal lavoro sul campo”. Giocare bene nella Roma potrebbe coincidere con la possibilità di conquistare un posto nel gruppo che Prandelli porterà ai Mondiali: “Sono tra i 28-30 giocatori che il mister prende in considerazione – confida Florenzi – ma so che ne porterà solo 23. Ora sta a me metterlo in difficoltà, ogni volta che posso, in tutte le partite che giocherò con la nazionale e con la Roma. La decisione finale spetta a lui”. Su una cosa non ha dubbi: in una finale del Mondiale con i rigori ad oltranza, non si tirerebbe indietro. “I rigori si tirano sempre. Magari si segnano o si sbagliano ma si tirano sempre”. Chisura sulla sua vita privata: “La mia ragazza è una persona comune, una studentessa non una velina”. E ancora: “Vorrei prendere il diploma al più presto, mi manca solo l’ultimo anno di ragioneria”.

Fonte: Repubblica.it