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ROMA-NAPOLI Le parole di Benitez. “Garcia è un buon allenatore, ora ha acquisito anche esperienza.”

Rafa Benitez

Rafa Benitez

Solita conferenza stampa pre-partita a Castelvolturno per il tecnico della squadra partenopea, Rafa Benitez, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Che sensazioni ha su Higuain e Albiol?
“Sono contento perchè Maggio è a disposizione. Higuain e Albiol si sono allenati con il gruppo negli ultimi due giorni, decideremo domani. Devo parlare con il cuscino e con il mio staff. Abbiamo un problema con Zuniga. Armero e Fernandez ci raggiungeranno a Roma”.

Avrebbe preferito affrontare la Roma in un altro momento?
“Per noi era meglio giocare di venerdì sera, non ci è andata così male. Di certo non siamo al 100%”.

La Roma gioca molto con il contropiede, spesso lo ha fatto anche il Napoli. Chi farà la partita?
“Garcia è un buon allenatore, ora ha acquisito anche esperienza. Gli piace giocare e fare ripartenze veloci. Una squadra forte non è solo palleggio o contropiede, bisogna saper fare tutto e adattarsi alle varie situazioni”.

Quanto vale per l’autostima questa partita?
“Io penso che ogni partita è una storia a sè. Se vinciamo, dimostriamo la nostra forza. Ma il campionato è una corsa di resistenza, ma se facciamo tre punti all’Olimpico non abbiamo di certo vinto lo scudetto. Se non faremo bene, continueremo a lavorare”.

Domani Maradona potrebbe essere all’Olimpico.
“Peccato non possa giocare con noi. Ma è una persona che ha un carisma speciale, lo conosco e ci ho parlato nel mio ufficio ai tempi di Liverpool. Spero di vederlo per poter parlare di calcio con lui”.

Roma e Napoli sono le due squadre più europee in Italia?
“I numeri dicono che noi e i giallorossi attuiamo molto palleggio, quindi sì. Ma questi dati lasciano il tempo che trovano. Abbiamo fatto il 74% del possesso palla con il Sassuolo, ma abbiamo pareggiato. Se dobbiamo vincere con le ripartenze, facciamolo, non è un problema per me”.

Perchè è così difficile fare gol alla Roma?
“Fanno un pressing fantastico e recuperano subito palla. Hanno una buona organizzazione e non è facile trovare spazio”.

Cosa significa Roma e Napoli così in alto?
“Per il calcio italiano è una cosa buona. Ma la Juve è vicina, l’Inter può recuperare, Milan e Fiorentina sono buone squadre. Vediamo alla fine cosa succede, ma se nel corso del tempo saremo tutti lì sarà sicuramente positivo per il movimento italiano”.

Insigne ha speso tanto con l’Italia. E’ in dubbio?
“E’ un giocatore importante, non solo per il Napoli. Mi sembra, quando parlo con lui, che ha capito come comportarsi in campo. Se continua a giocare così bene, parlerete a lungo di lui. Ha giocato 90 minuti? Ha avuto due-tre giorni per recuperare, non è un problema”.

Come si supera un esame come quello dell’Olimpico?
“A Milano abbiamo vinto, anche se con un pizzico di difficoltà. Poi abbiamo pareggiato in casa con il Sassuolo. Il calcio italiano è difficile, ma noi siamo fiduciosi”.

Dei tre svizzeri chi è più stanco?
“Nessuno dei tre è stanco. Devo parlare col mio cuscino per decidere chi mandare in campo”.

Come ti spieghi la metamorfosi di Gervinho?
“In Inghilterra non è riuscito ad esprimersi. Qui ha spazio e velocità per fare bene”.

Roma e Napoli con una bella prestazione possono metter paura alla Juve?
“La Juve è una squadra fortissima, non me lo dimentico. Ma ci sono anche le altre, sarà un problema per noi. Se vinciamo, è una dimostrazione della nostra forza. Mi ripeto: è una corsa di resistenza”.

Ti aspetti una marcatura speciale per Hamsik?
“Non credo che loro cambieranno qualcosa: difendono tutti insieme, non fanno marcatura ad uomo. Fanno bene la fase difensiva, dovremo cercare i giusti spazi”.

Ti aspettavi di essere al secondo posto in questo momento della stagione?
“Ho sempre detto che dovevamo lavorare per migliorare. Siamo ancora al 75%, sono molto soddisfatto, ma potevamo fare ancora meglio”.

Perchè è andate in pullman a Roma?
“Perchè è più comodo, e abbiamo un buon autista (ride ndr)”.

Che ambiente ti aspetti?
“Quando parliamo di calcio, il resto non mi interessa. Sul problema sociale dico solo che noi dobbiamo dare il buon esempio”.

Potrebbe giocare Mesto a sinistra?
“Armero arriva direttamente a Roma, come ho già detto. Britos è un mancino, Mesto può giocare anche a sinistra. Vedremo”.

E’ un handicap avere Armero così tardi?
“Con questa realtà dobbiamo lavorare. E’ così, di certo non sono contento, ma non posso farci nulla”.