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AS ROMA Di Carlo: “Il gruppo è unito e il gioco all’italiana sta pagando”

domenico_di_carlo_squalifica_bestemmiaDomenico di Carlo ha parlato di alcuni temi riguardanti il nostro campionato:

“Il Napoli sta emergendo per le questioni legate al campo e alla mentalità, la Roma grazie a Rudi Garcia ha un grande spirito di gruppo e gioca all’italiana. Le due squadre affrontano le gare in modo diverso. Hanno entrambe qualità seppure differenti. La Juventus dovrà ritrovare quella coesione, quella forza di squadra che l’ha contraddistinta negli ultimi due anni e ha consentito agli uomini di Conte di vincere due scudetti. Qualità che stiamo rivedendo dopo Madrid, adesso deve mantenerle e riacquistare l’atteggiamento aggressivo che ultimamente si è visto un po’ meno”.

La Roma potrà mantenere questi ritmi? 

“Se rientra Totti è avvantaggiata. Si fa sentire la mancanza del capitano, per la sua fantasia e la classe che ha. Si è notata al Friuli dove la Roma non meritava di vincere perché l’Udinese ha fatto meglio, si è notata contro il Chievo, i giallorossi hanno giocato una partita a ritmo più basso e un colpo di testa di Borriello ha risolto la gara, e domenica contro il Torino. Per me la Roma da 4-5 anni è una delle tre squadre più forti in Italia a livello tecnico, oggi ha uno spirito di gruppo, un De Rossi ritrovato, e può arrivare fino in fondo”.

Nella stagione 2011-2012, quando sedeva sulla panchina del Chievo ha allenato Michael Bradley, ora in forza alla Roma. Il suo giudizio sullo statunitense?

“Può solo che giocare in una grande squadra. Bradley è da Roma, ha una personalità spiccata. Il problema dell’americano è che ha davanti Pjanic e Strootman. È importante avere a disposizione un calciatore come Michael perché ha carattere e qualità. Se vuoi vincere dei avere in rosa giocatori di questo tipo. È un centrocampista laterale, che porta palla, si inserisce e tira da fuori, non è un centrale, perché è più lento in questa posizione”.

Quale squadra potrà inserirsi in questa momentanea mini gara tra Roma, Juve e Napoli?

“Per la corsa finale vedo anche Inter e Fiorentina, la prima perché non ha le coppe e quando torna Milito ha una marcia in più. La squadra viola ha giocatori eccezionali e un gran gioco”.

È lontano dai campi da più di un anno, qualcosa bolle in pentola? 

“Ogni domenica c’è qualcosa in ballo, poi qualcuno rivince e bisogna aspettare. Ci sono destini per ognuno di noi, attendo l’opportunità giusta. Mi faccio trovare pronto”.

Fonte: Radio Manà Sport