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IL FATTO QUOTIDIANO Legge stadi, retromarcia del governo sul cemento

Lo stadio Olimpico

Lo stadio Olimpico

Una norma sugli stadi potrebbe arrivare con la legge di Stabilità, ma di sicuro non ci sarà nessuna “cementi-ficazione”. Dopo le polemiche sollevate dall’annuncio di un emendamento del governo per consentire sì di costruire nuovi stadi con procedure semplificate insieme alla possibilità di costruire anche in aree “non contigue” agli impianti sportivi, lo stesso esecutivo ha fatto sapere che una norma in effetti è allo studio ma sarà corretta. Se ci sarà l’emendamento non dovrebbe più contenere né l’apertura all’edilizia residenziale, né la possibilità di costruire lontano dai nuovi impianti. E anzi, come ha riferito il senatore del Pd, Raffaele Ranucci, dovrebbe prevedere in più un riferimento al “riutilizzo delle strutture esistenti”, così come peraltro hanno già fatto o stanno facendo ad esempio “la Juventus o l’Udinese”. Secondo Legambiente, i Comuni a rischio speculazione erano circa un migliaio, visto che la bozza prevedeva il via libera a procedure “accelerate e semplificate” anche per strutture con “500 posti al coperto 0 2.000 allo scoperto”. “Associare agli stadi nuovi la realizzazione di nuovi volumi, per abitazioni e commerciali, rischia di essere un cavallo di Troia”. Così il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, intervenuto a Effetto Giorno, su Radio 24, in merito all’emendamento sugli stadi.