ROMA CESENA INTERVISTA AGOSTINI / WEB – Massimo Agostini, ex calciatore di Roma e Cesena, intervistato da una nota emittente radiofonica ha parlato dell’incontro di sabato pomeriggio tra i giallorossi e i bianconeri. Di seguito le dichiarazioni del ‘Condor‘:
Quando sente pronunciare la parola “Roma”, che ricordi le vengono in mente?
“Tanti e molto belli. Nella Capitale sono arrivato giovanissimo, a soli 22 anni. La Roma è la squadra che mi ha permesso di esordire in Serie A, di giocare le prime partite in Europa. E poi il pubblico giallorosso non ha rivali: la Curva Sud, con i suoi cori, le sue coreografie, riesce a darti una carica incredibile. Gli preferisco solo la Curva Mare, quella del Cesena. Il club in cui sono cresciuto, la squadra del mio cuore”.
Sabato pomeriggio si giocherà all’Olimpico proprio Roma-Cesena. Per chi farà il tifo?
“Cesena è la mia casa, ma Roma mi è rimasta dentro. I bianconeri, dall’arrivo di Arrigoni, poi, sembrano essersi ripresi. Mi piace molto, comunque, il gioco e la mentalità di Luis Enrique, perché il calcio lo interpreto come lui: possesso palla, pressione al portatore di palla e intensità. Mi ha sorpreso molto il fatto che la Roma abbia scelto un tecnico giovane come quello asturiano”.
Pensa che la continuità che la Roma ha trovato in queste ultime settimane, sia dovuta ad un’improvvisa inversione di tendenza di Luis Enrique rispetto al suo credo?
“Ha solo appreso alcune scaltrezze, capito il calcio italiano. Ora la difesa è sempre molto alta, ma più stretta, non a rischio verticalizzazioni. La società ha fatto bene a confermargli la fiducia quando mancavano i risultati”.
Pazienza che non si è avuta con Giampaolo a Cesena…
“È evidente. Per assimilare un impianto di gioco così complesso ci vuole tempo. A Cesena si sono spaventati e hanno deciso di dirottare il proprio progetto su un normalizzatore come Arrigoni. Dopo un periodo di sofferenza ora i bianconeri sono di nuovo in carreggiata e possono giocarsi il girone di ritorno alla grande”.
Cosa deve temere la Roma del Cesena?
“L’agonismo dei bianconeri. Arrigoni ha sistemato la difesa, aiutata dalla mediana in maniera importante. Dalla metà campo in su, poi, il Cesena ha giocatori che possono mettere in difficoltà chiunque”.
Tra tutti Adrian Mutu. Il calciatore romeno che impatto ha avuto sull’ambiente cesenate, lui che ha sempre mostrato problemi caratteriali in tutte le piazze che ha frequentato?
“Si sta rilanciando. Dopo l’ultima brutta stagione di Firenze, Mutu aveva bisogno di sentirsi considerato. Di essere la prima donna. Non ha brillato nelle prime giornate, ma semplicemente perché ha giocato fuori ruolo. Ora è tornato sui suoi standard”.
Un’immagine della sua esperienza a Roma?
“L’arrivo di Dino Viola durante i nostri ritiri. Era una persona eccezionale”.
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