LUIS ENRIQUE PINCI / WEB – Matteo Pinci su “Repubblica” fa un sintesi ingenerosa del lavoro di Luis Enrique, ma non per questo falsa. Scrive infatti il giornalista: “Il tecnico asturiano con le idee e il cipiglio da Guardiola ma i risultati da Colantuono, Donadoni, Pioli, Montella, tutta gente che con molto meno ha fatto quanto lui“.
Continua la sua analisi del “progetto” che definisce “ancorato alle nuvole“. A leggerlo si ha la sensazione che voglia esaltare il trionfo del pragmatismo e dei numeri che vincono sempre non importa quanto affascinante sia l’idea. Nel mondo del pallone non c’è posto per la filosofia: “Da hombre orgulloso ci ha provato fino all´ultimo, voleva trapiantare a Roma i semi del calcio del Barcellona, parlava di gol, spettacolo e calcio d´attacco, ma Mister Progetto alla fine si è dovuto arrendere al fallimento del suo calcio“.
Insomma fin dal ritiro di Brunico era stato chiaro Luis Enrique: “Io faccio la mia proposta se non funziona addio, così va il calcio“. Tra le vallate del Trentino e oggi ci sono di mezzo 16 sconfitte, alcune pesantissime: inevitabilmente, addio.
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