ITALROMA DELVECCHIO OSVALDO DESTRO / ASROMALIVE.IT – Nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport compare un’intervista interessante a Marco Delvecchio, l’ex attaccante della Roma che ha voluto esprimersi in maniera positiva e quasi entusiastica sul nuovo tandem giallorosso che stasera farà il proprio esordio anche in Nazionale maggiore, quello formato da Destro e Osvaldo:
Con Osvaldo e Destro, stasera l’attacco della nazionale tornerà a colorarsi di giallorosso.
«Sono due giocatori bravi, di qualità e che vedono la porta. Quando hai giocatori così, è facile farli giocare insieme».
Come era facile per lei e Totti.
«Io e Francesco ci capivamo al volo, per noi giocare in giallorosso o in azzurro era la stessa cosa, forse cambiavano solo i compagni di squadra. Il fatto di giocare insieme, ci aiutò molto anche con la maglia dell’Italia».
La coppia Osvaldo-Destro è differente però da quella che formava lei con Francesco.
«Direi di sì. Loro sono due prime punte, Francesco invece era ed è anche un grandissimo rifinitore, che all’epoca giocava qualche metro dietro la prima punta. Totti è bravissimo a lanciare il compagno. Stasera ci sarà bisogno di chi dovrà creare gioco per loro, magari dalla fasce, con dei traversoni. E di chi li dovrà mandare in porta».
Osvaldo-Destro è una coppia che può arrivare anche fino al Mondiale 2014 o con il rientro di Balotelli le gerarchie saranno destinate a cambiare?
«Deciderà Prandelli, anche Balotelli è un elemento sicuramente di grande valore. Di solito i tecnici contano molto sull’affidabilità dei giocatori qualitativamente più bravi. E, quindi, anche sulla continuità di rendimento che i singoli saranno in grado di offrire. Di certo, più giocatori bravi uno ha a disposizione meglio è. Anche per stimolare la competitività all’interno del gruppo».
Con la Roma uno dei due deve adattarsi a fare l’esterno, a Milano è toccato a Mattia. Destro-Osvaldo è una coppia che può funzionare di più in azzurro o in giallorosso?
«Mah, con Zeman gli attaccanti hanno fatto sempre tutti bene. Ci vorrà solo un po’ di tempo per adattarsi al meglio ai movimenti o capire fino in fondo il sistema di gioco».
Sorpreso da questo momento d’oro di Osvaldo?
«Solo in parte. Nel senso che non impazzivo per Pablo, ma sta facendo sempre gol e anche molto belli. Magari non è un attaccante che fa quelli brutti, quelli sporchi, alla Inzaghi per intenderci. Ma va bene così».
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