FIORENTINA MONTELLA ROMA COR SPORT / ASROMALIVE.IT – Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport è stata pubblicata una lunga intervista a Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina e nel recente passato accostato fortemente alla Roma. Nell’intenso colloquio, in cui l’ex numero 9 parla di molteplici argomenti, non mancano alcune battute interessanti sulla squadra giallorossa, che vi riportiamo in seguito;
Lei, al termine di Roma-Catania del campionato scorso, era idealmente e potenzialmente l’allenatore della Roma: perché non lo è diventato?
«Perché non c’è stata la possibilità. Ci sono stati contatti, a voi l’hanno detto prima, ma non sono diventato allenatore perché non c’erano le condizioni, non sono stato scelto. Sono state dette alcune cose, anche esagerate…».
Tipo che lei avesse chiesto giocatori adatti al suo progetto e non l’avrebbero accontentata?
«Vedo che sapete più cose di me».
Per entrare nella sua psicologia: se deve comunicare a un giocatore l’esclusione, lei si comporta più come Capello o Spalletti?
«E’ normale che devi capire con chi hai a che fare, se devi mettere Jovetic in panchina avrebbe bisogno che lo sapesse prima. Così come Totti. Se sai invece di andare in panchina sempre, è inutile dirlo. Io ai tecnici dicevo: ma come, vado in panchina e vieni pure a dirmelo?».
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