ROMA SQUADRA ZEMAN 2 PUNTI RANIERI 2009/2010 / ASROMALIVE.IT – Per la prima volta da molto tempo, ormai, domenica prossima non si aspetterà più una reazione. Quella con il Siena non sarà tanto una partita da aspettare per dimenticarsi di alcuni errori/orrori individuali. L’attesa, o la curiosità, se vogliamo, sarà legata, più che altro al tipo di gioco. Dopo due gare, infatti, concluse senza subire reti e senza eccessive sofferenze (sebbene domenica scorsa, verso il finale, a Pescara, si siano rivisti certi fantasmi), la domanda è: quale sarà l’atteggiamento della Roma a Siena? Zeman darà ancora ascolto a quella che si potrebbe definire una ”metamorfosi di transizione”? Perché, osservando le prestazioni contro Torino e Pescara, si evince come il boemo e la squadra stressa (di conseguenza) abbiano mirato più che altro al risultato. Una Roma meno spettacolare sicuramente, ma concreta. Ecco, allora, che viene alla mente quel Claudio Ranieri, attuale allenatore del Monaco, con il quale i giallorossi hanno quasi vinto uno scudetto. Si tratta, naturalmente, di un accostamento molto semplice, depurato da tante riserve e variabili, in quanto i due tecnici sono davvero molto diversi tra loro.
Anche quella squadra aveva iniziato male. Due sconfitte nelle prime due gare di campionato contro Genoa e Juventus, che avevano portato all’esonero di Spalletti. Ranieri iniziò bene, vincendo, alla sua prima panchina in giallorosso, contro il Siena, in trasferta per poi ripetersi contro la Fiorentina all’Olimpico (Siena, prima, Fiorentina poi…la stessa sequenza che la Roma troverà nelle prossime due giornate del campionato attuale). Dopo altri due pareggi e una vittoria, però, la squadra capitolina perse tre partite di seguito contro Milan, Livorno e Udinese. Fu da lì, che la Roma cominciò a trovare un proprio equilibrio; una sorta di nota iniziale verso una stagione da incorniciare e che tutti i tifosi giallorossi ricorderanno. Ebbene, quella squadra, dopo 14 partite, al 29 novembre del 2009, aveva 21 punti. 2 in meno di quella attuale. Distava ben 14 lunghezze dalla capolista, l’Inter di Roberto Mancini. Ora, con questo, non si vuole certo illudere chi legge, che la squadra di Zeman farà di sicuro la stessa cosa. Però si può sicuramente dire che, se volesse, potrebbe farlo. La rosa è di qualità. Inter e Milan non sono più quelle di una volta e la Juventus non sembra più brillante come qualche settimana fa. Insomma, perché non provarci. Manca solo qualche ingrediente: quel pizzico di personalità in più, una certa continuità nei risultati, un equilibrio nell’assetto in campo. Non è poco. Però, ripensandoci: se ce l’ha fatta Ranieri a trovare un equilibrio, perché non potrebbe riuscirci Zeman (sebbene abbia a disposizione una squadra infarcita di giovani e completamente rivoluzionata)? Forse si tratta solo di fantasie. Tuttavia la gente ha bisogno almeno di credere che, dopo circa due anni, un sogno chiamato Roma stia finalmente tornando.
Marco Pennacchia
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