FORMULA UNO FISICHELLA / ASROMALIVE.IT – E’ stato intervistato dal sito insideroma.com il giallorosso Giancarlo Fisichella che si è dilungato in merito alla sua fede romanista. Questo il testo dell’intervista:
Come nasce la tua passione per la Roma?
“Sono nato a Roma in una famiglia di romanisti, è stato abbastanza naturale per me scegliere per chi tifare. Anche i miei amici sono e sono sempre stati tifosi della Roma“.
Sei cresciuto a Pietralata. Qual è il tuo rapporto col quartiere?
“Ho un rapporto fantastico con il quartiere in cui sono nato e dove abitano ancora i miei genitori. Vivere lì mi ha insegnato tante cose, belle e brutte, e mi ha aiutato a crescere“.
Ti piace il calcio di Zeman? Come hai vissuto il suo esonero?
Sei da tempo amico del capitano giallorosso Francesco Totti. Ci puoi raccontare un aneddoto che vi riguarda?
“Non c’è un aneddoto in particolare, siamo amici da tempo e abbiamo passato insieme molte serate, tante vacanze. Su di lui c’è da dire che sembra molto timido ma nella realtà è una persona divertentissima, che ama fare scherzi“.
Che ne pensi dell’ingresso di proprietà straniere nel calcio italiano?
“Credo sia un fenomeno molto diffuso a livello internazionale e finché porta finanziamenti e spese ben fatte è il benvenuto“.
Cosa manca secondo te alla Roma per tornare ai fasti dell’ultimo decennio?
“Penso manchi un insieme di cose, acquisti mirati, una gestione impeccabile e un allenatore perfetto. Con i giovani acquisti degli ultimi tre anni la squadra ha dimostrato di pensare al futuro, quindi vedremo!“.
Oltre a Francesco Totti, hai o hai avuto altre amicizie all’interno dello spogliatoio giallorosso?
“Conosco più o meno tutti i giocatori, ma con nessun altro ho un rapporto speciale come con Totti“.
Come ti organizzi per sapere il risultato della Roma quando sei impegnato contemporaneamente con prove o gare?
Hai tramandato la passione giallorossa ai tuoi figli?
“Si, sono tutti e tre tifosissimi. La più piccola, Carolina, a due anni e mezzo dice già ‘Forza Roma’!“
Sei anche tra i protagonisti della nazionale di calcio piloti. Più faticoso guidare o giocare a pallone?
“Sono due cose completamente diverse, ma credo sia più difficile guidare una Formula1 o una macchina GT nelle prove di durata. Fisicamente è molto più stressante“.
Hai unito le tue due passioni – motori e calcio – nella Superleague Formula, gestendo la monoposto della Roma nella competizione. Che ricordo hai di quell’esperienza?
“Ho un bellissimo ricordo di quell’esperienza ed è stato un peccato vederla finire così in breve tempo, perché ci ha dato grandi soddisfazioni“.
Cosa ti aspetti da questo finale di stagione? Quali obiettivi può raggiungere la Roma secondo te?
“Dipende molto da cosa succederà nelle prossime partite. Certo il risultato delle ultime due ha ridato un po’ di fiducia e questo mi fa ben sperare. Fino all’ultimo voglio credere che riusciremo a finire nelle prime quattro in classifica“.
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