TOTTI TEMPESTILLI / ASROMALIVE.IT – Oggi si susseguono gli auguri per i 20 anni in serie A di Francesco Totti. Questa volta è il turno di Antonio Tempestilli ai microfoni di Sky Sport.
Chi era quel ragazzino a Brescia?
“Uno di quei ragazzini che sognava di arrivare in alto nel calcio. Quello era il suo sogno ed è riuscito a realizzarlo. Forse neanche lui poteva immaginarlo. Io ho avuto l’onore di stargli vicino in questi venti anni. Ho seguito il suo evolversi nel settore giovanile e si vedeva che aveva qualità straordinarie, se poi lui è arrivato dove è arrivato è merito anche suo e della famiglia che gli è stata accanto come anche di Vito Scala“.
Ricordi quella squadra?
“Lui provava a fare i tunnel, era un ragazzino noi lo avvisavamo: ‘guarda che prendi qualche scarpata’. Ha coronato il sogno di tutti i bambini che giocano a pallone“.
Un aggettivo per lui?
“Si corre il rischio di essere banali, si è detto tutto su di lui. Sorprende che solo adesso tutti parlino di Totti. Avendo fatto la scelta di legarsi a vita a questi colori, non ha coronato sogni che poteva coronare. Un aggettivo? La semplicità con cui riesce a far tutto. Con cui riesce a rapportarsi con i tifosi e gli altri“.
Un difetto di Totti?
“Se possiamo chiamarlo un difetto, direi che è troppo buono. Poteva alzare la voce in tante situazioni, ma non lo ha mai fatto. Poteva fare più gol di testa, ma proprio per andare a trovare il pelo nell’uovo…“.
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