ASROMA PERROTTA / ASROMALIVE.IT – Ieri Simone Perrotta ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Se ne riportano di seguito alcuni estratti significativi:
La voglia di giocare è rimasta intatta, a 36 anni
“Ogni volta che vado a scaldarmi c’è sempre il desiderio di entrare, purtroppo le sostituzioni sono solo tre. L’entusiasmo non è mai venuto meno. Ma è anche questione di fisico, sono stato fortunato perchè non ho mai avuto gravi incidenti nella mia carriera. Questa è la base, poi la testa fa tanto, la voglia di dimostrare di poter essere sempre utile. Ma fa tanto anche l’ambiente in cui vivi. E mi ha aiutato molto la voglia di restare qui“.
La Roma le è entrata nel cuore
“Di queste 400 partite molte le ho giocate con la maglia giallorossa, da nove anni sono qui, è un privilegio e un onore per me aver difeso questa società per nove anni. Ho avuto la fortuna di poter difendere i colori e la tradizione di questa società e di conseguenza dei suoi tifosi“.
Negli ultimi tempi si è speso per restare alla Roma, anche quando sembrava non rientrasse più nei piani della società
“Ho sempre rifiutato qualsiasi squadra e qualsiasi soluzione che mi allontanasse da questo ambiente. Credo che quando giochi a Roma per tanti anni ti senti coinvolto, giocare in una piazza come questa è amplificato cento volte rispetto alle sensazioni che puoi provare da un’altra parte (…)“.
Cosa farà dopo il calcio?
“No, non ho valutato nulla. Potrebbe essere l’ultimo mese da calciatore. Bisognerà parlare con la società, capire se vuole continuare il rapporto, ci sarà un incontro a fine anno“.
Il 26 maggio il derby. Forse la sua ultima partita…
“Voglio viverla in tutte le sue sfumature, con le tensioni, gli sfottò, con la speranza di poter essere utilizzato al cento per cento. Sono consapevole di quello che andrò a lasciare. Vincere il derby non significa salvare solo la stagione, ma molto di più. E’ la prima volta che vale la Coppa Italia. Sarà una partita molto bella, una sfida storica. E non c’è una favorita“.
Nell’ultimo derby Radu è stato deferito per aver cantato insulti contro la Roma
“Credo e spero che Radu abbia capito di aver sbagliato. Sono cose che io non farei. Totti ha avuto qualche atteggiamento di sfottò, ma è finita lì. Oggi questa partita la sento molto più dei primi anni. Perchè sono diventato tifoso della Roma“.
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