Trentadue Paesi si candidano ad ospitare le gare degli Europei del 2020. Il Comitato Esecutivo dell’Uefa ha confermato la lista delle federazioni che hanno dichiarato interesse per ospitare partite della rassegna continentale prima della scadenza di giovedì scorso. Per l’Italia sono in lizza sia Roma sia Milano. «Siamo estremamente orgogliosi del grande interesse mostrato per le candidature, con oltre la metà delle nostre federazioni affiliate che vorrebbero ospitare partite di Euro 2020», ha affermato il presidente della Uefa, Michel Platini. «Le finali saranno una grande festa del calcio per tutto il continente, e l’edizione del 60esimo anniversario sarà davvero speciale, arrivando alla porta di casa dei tifosi di calcio», ha aggiunto il francese.
Le 32 federazioni affiliate che hanno mostrato il loro interesse, insieme alle loro città come sedi provvisorie proposte, sono: Armenia (Yerevan), Azerbaijan (Baku), Bielorussia (Minsk), Belgio (Bruxelles), Bulgaria (Sofia), Croazia (Zagabria), Repubblica Ceca (Praga), Danimarca (Copenhagen), Inghilterra (Londra), Finlandia (Helsinki), Francia (Lione), Macedonia (Skopje), Germania (Monaco), Grecia (Atene), Ungheria (Budapest), Israele (Gerusalemme), Italia (Roma, Milano), Kazakistan (Astana), Olanda (Amsterdam), Polonia (Varsavia, Chorzow), Portogallo (Lisbona, Porto), Repubblica d’Irlanda (Dublino), Romania (Bucarest), Russia (San Pietroburgo), Scozia (Glasgow), Serbia (Belgrado), Spagna (Madrid, Barcellona, Bilbao, Valencia), Svezia (Solna), Svizzera (Basilea), Turchia (Istanbul), Ucraina (Kiev, Donetsk) e Galles (Cardiff). Le fasi finali si terranno in 13 città in tutta Europa, dopo la decisione presa dal Comitato Esecutivo nel gennaio 2013. Le partite si divideranno in 13 differenti pacchetti, con 12 pacchetti standard, che includono tre partite della fase a gironi e una della fase a eliminazione diretta (ottavi o quarti di finale), oltre a un pacchetto per le semifinali e la finale. Ognuna delle 32 federazioni può presentare fino a due candidature: una per il pacchetto standard e una per quello semifinali/finale. Ogni federazione può decidere di presentare la stessa città, o due città diverse, per quelle due candidature, ma verrà scelta al massimo una sede per paese. I candidati possono modificare il nome della città sede proposta, ma devono presentare il dossier definitivo entro il 25 aprile 2014.
Fonte: AdnKronos
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