Ciò significa che all’appuntamento con la Roma, in programma dopo la decisione del Prefetto della Capitale, Giuseppe Pecoraro, venerdì 18 ottobre alle ore 20.45, arriveranno tutti freschi e riposati. Un vantaggio per il Napoli, non c’è che dire, nonostante che siano comunque dieci gli azzurri convocati per le partite di qualificazione ai mondiali. Si tratta di Insigne, Fernandez, Behrami, Dzemaili, Inler, Pandev, Reina, Mertens, Armero e Radosevic.
Oggi gli azzurri si sono ritrovati a Castel Volturno dove Benitez ha cominciato come se nulla fosse la preparazione con il resto della rosa. Non tutti, ovviamente, saranno in campo all’Olimpico, ma la preparazione anche psicologica ad un appuntamento tanto difficile ed importante riguarda tutti. I dati numerici dimostrano inequivocabilmente che la Roma di Rudy Garcia è una vera e propria macchina da guerra e Benitez intende preparare l’impegno senza lasciare nulla al caso. Come fare per opporsi ai giallorossi, come contrastarli, visto che hanno il miglior attacco del campionato, con 20 gol segnati, e la migliore difesa, con un solo gol subito? A Benitez servirà non soltanto avere a disposizione tutti i migliori uomini, ma anche inventarsi qualcosa, lavorare di fantasia, perchè l’impresa che attende il Napoli, visto la stato di forma dell’avversaria, non è cosa da poco. Ieri con il Livorno c’è stato un primo assaggio di quella che potrebbe essere una filosofia tattica nuova, o quantomeno leggermente diversa, della squadra allenata dal tecnico madrileno.
Benitez, infatti, non è preoccupato per il reparto offensivo, visto che, a parte Higuain, c’è sempre qualcuno che riesce a far gol, come dimostrano i 18 centri fino ad ora totalizzati. Ciò che conta, secondo l’allenatore del Napoli, è chiudere più ermeticamente la difesa che ha subito fino ad ora quattro reti ma che più di una volta, nelle prime sette uscite in campionato e soprattutto in Champions, è andata incontro a qualche sbandata di troppo. Ecco dunque l’incarico affidato a Berhami ed Inler di dedicarsi in maniera costante e puntuale a fare filtro davanti all’area di rigore, aspetto che, come ha dimostrato la partita con il Livorno, è fondamentale per dare più concretezza al reparto arretrato. Insomma si torna in un certo senso al vecchio ma sempre valido principio italiano del ‘prima non prenderlè, anche perchè, è inutile dirlo, il Napoli a Roma avrà a disposizione due risultati, nel senso che anche un pareggio darebbe la possibilità di lasciare le distanze immutate.
Fonte: Ansa
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