GAZZETTA.IT+Roma%2C+il+leader+De+Sanctis+sfida+il+passato
asromaliveit
/2013/10/10/gazzetta-it-roma-il-leader-de-sanctis-sfida-il-passato/amp/

GAZZETTA.IT Roma, il leader De Sanctis sfida il passato

De Sanctis

(M.Calabresi) – A Trigoria, il pensiero comune dopo aver visto (e sentito) Morgan De Sanctis è stato: “Finalmente un portiere che parla”. Abituata ai silenzi di Stekelenburg, uno che in due anni era riuscito a malapena a imparare l’italiano, la Roma ha invece trovato uno che parla tanto, comanda la difesa e in due mesi è già diventato un leader, in campo e fuori. Un esempio? Il “cinque” dato a ogni compagno, anche a quelli in panchina, dopo ogni vittoria. Le perplessità su De Sanctis (dovute soprattutto all’età) sono durate pochissimo: tempo di vederlo all’opera in allenamento e i compagni si sono subito innamorati del suo modo di fare. Garcia, a cui stavano per dare Rafael (ora vice di Reina a Napoli), ha invece voluto un portiere esperto: gli hanno portato uno dei più esperti, che dopo aver capito che il suo tempo al Napoli era finito, si è subito lanciato in una nuova sfida.

PORTA SBARRATA — Ha lasciato la Nazionale, De Sanctis, che in questi giorni poteva essere a Coverciano e invece sta preparando la sfida al suo passato, la prima in assoluto in carriera contro il Napoli, mai affrontato neanche con Juventus e Udinese. Lo sfiderà da portiere meno battuto del campionato (un solo gol subito, a Parma, in sette giornate) ma anche da portiere meno impegnato. Lo dicono i dati della Lega: Pegolo a parte (ma il portiere del Sassuolo ha giocato solo tre gare su sette), De Sanctis è quello che ha dovuto parare di meno (14 volte, due di media a partita, segue Marchetti con 15), ma quelle poche volte che è dovuto intervenire, lo ha fatto alla grande. Come a Genova, quando ha salvato la porta della Roma sullo 0-0 (tiro di Gabbiadini) prima dei gol di Benatia e Gervinho. “Non vorrei che adesso dopo un solo gol subìto in sette partite si pensasse che succede solo perché non tirano in porta”, ha detto De Sanctis dopo la vittoria di San Siro, rivendicando i suoi meriti, comunque ampiamente riconosciuti da tutti.

PERICOLI — Lo scorso anno, a Napoli, non c’erano Higuain e Callejon, ma Inler, Hamsik e Insigne sì: se li ritroverà tutti davanti all’Olimpico, lo stesso stadio in cui il 19 maggio ha vestito per l’ultima volta la maglia del Napoli. Quella sera giocò Rosati, la Roma vinse 2-1. Per lo stesso risultato non ci metterebbe una firma sola, ma due.

Emiliano Di Nardo

Published by
Emiliano Di Nardo

Recent Posts

40 milioni per Soulé e doppio assalto a Dovbyk: la Roma spera

Ci sono aggiornamenti importanti sulla doppia cessione in attacco del club giallorosso "Eppur si muove",…

6 ore ago

Scippo al Milan, al Napoli con Allegri? La Roma non è d’accordo

L'irruzione giallorossa può cambiare le carte in tavola in sede di calciomercato: servono 25 milioni…

8 ore ago

Calciomercato Roma, via libera Napoli: 18 milioni

Il club azzurro è pronto ad assecondare le richieste di Massimiliano Allegri Dopo un'attesa lunghissima,…

11 ore ago

Juve e Roma: il colpo brasiliano costa 45 milioni di euro

Giallorossi e bianconeri chiamati ad un grande sforzo per rinforzarsi in attacco Nonostante la spada…

15 ore ago

Calciomercato Roma, blitz a sorpresa: è già a Trigoria

Incontro con il nuovo direttore sportivo Tony D'Amico al centro sportivo Fulvio Bernardini È appena…

18 ore ago

Rinnovo Dybala, i dettagli sul bonus: quanto guadagnerà a partita

Emergono alcune cifre più precise sulla parte variabile offerta dalla Roma Dall'interessamento della Juventus (o presunto tale),…

20 ore ago