Massimo Marazzina, ex calciatore di Chievo e Roma, è intervenuto in una nota emittente romana parlando del match di giovedì sera tra giallorosso e clivensi all’Olimpico.
“Umanamente ricordo con affetto la breve avventura nella Roma. Non è mai semplice cambiare a gennaio, soprattutto per una squadra come la Roma che a parte il derby di Coppa Italia all’epoca non aveva molto da chiedere alla stagione. Mi feci anche male, unico infortunio in carriera, quindi sotto il profilo calcistico non il massimo per me, ma umanamente mi sono arricchito”.
“La Roma dà la sensazione di non snobbare l’avversario, bravo Garcia a infondere questo modo di pensare. Con la Roma non ci si annoia, vedi la partita con piacere dall’inizio alla fine, non hai mai voglia di spegnere la televisione quando gioca. Una Roma che non subisce gol, che ha preparato la trasferta di Udine sapendo che non avrebbe avuto il giocatore più importante e che ha saputo dimostrarsi brava a non essere Totti dipendente. Al primo posto nella classifica dei meriti, c’è Rudi Garcia”.
“Il Chievo? Non credevo di trovarlo in questa situazione dopo nove giornate. Ha difficoltà a segnare, e una squadra non di primissimo livello se non segni, prima o poi la rete la subisci. Strano per una squadra che ha un potenziale offensivo di valore, avendo Paloschi, Therau e Pellissier in panchina”.
“Fossi Sannino me la giocherei a viso aperto. E lui di solito fa così. Tanto con la Roma se ti chiudi rischi di finire malissimo”.
Fonte: Tele Radio Stereo
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