Il capitano, con la nuova maglia rossa in mano, collo a V e bordini gialli sulle maniche, ha ripercorso insieme agli uomini della Nike le tappe fondamentali della sua carriera. A partire dall’infanzia, quando “ammiravo i campioni del Real Madrid ma sognavo di essere capitano della Roma, per questo segnare la Bernabeu con la mia squadra del cuore è stato meraviglioso”, passando poi per il “cucchiaio” fatto in semifinale agli Europei del 2000 contro l’Olanda, “era una promessa che avevo fatto a Maldini in allenamento– ha continuato Totti- è un gesto che sento mio anche se qualcuno sembra essersene dimenticato.” Come sente suo il momento più bello vissuto in quello stadio “lo scudetto del Giugno 2001, un sogno che si è avverato.” E la sua città: ”Roma è diversa da tutte le altre. Per me i romani e i romanisti non sono né tifosi né amici, sono tutti fratelli.” Parole che hanno preceduto la presentazione anche della maglia ”away”: bianca, collo a v e strisce giallorosse che la attraversano dalla spalla sinistra al fianco destro “ riprendendo uno storico modello anni ’60”, hanno spiegato dalla Nike.
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