Le ragioni sono evidenti e la fuga dall’Italia di imprenditori grandi e medi c’entra fino a un certo punto. L’Inter è in piena transizione, verso una gestione comunque al risparmio e senza prospettive luminose. Il Milan punta solo a far passare sei mesi per poi vendere al meglio Balotelli e ripartire da Seedorf, di sicuro Berlusconi non farà follie per Allegri anche perché nessuna delle follie sul mercato assicurerebbe di avanzare oltre gli ottavi di Champions League. Roma e Fiorentina possono difficilmente essere migliorate senza mettere cifre di altri tempi. Non si capisce perché il Napoli dovrebbe fare pazzie per l’Europa League o per raggiungere una zona Champions che già adesso ha ampiamente in canna. La Juventus è nettamente la più forte e completa in Italia, non c’è alcuna ragione per svenarsi sognando quella che per lei è una coppetta (sia pure con finale a Torino) e che solo chi è più realista del re spaccia per un grande obbiettivo: giocatori che possano migliorare la rosa di Conte ce ne sono pochi e nessuno è messo così male da accettare un trasferimento a gennaio. Il resto è sopravvivenza e cabotaggio ancora più piccolo, poi magari Lotito dirà che c’è un progetto Reja. Per queste ragioni parleremo per un mese del nulla, una volta tanto lo diciamo in anticipo.
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