“Alla Samp mi trovo bene, c’è esattamente l’ambiente che mi aspettavo: è una vera e propria famiglia. Il mister ha cambiato la nostra mentalità, il nostro atteggiamento. ConMihajlovic abbiamo maggiori certezze e giochiamo più convinti. Ora abbiamo la sfida diRoma contro una grande squadra, con ottimi giocatori; ma noi non andiamo là già battuti, anzi. Faremo del nostro meglio per vincere. Ottenere un successo nel derby è stato importantissimo, ci tenevamo in maniera particolare, e al triplice fischio è stata una liberazione. Una grandissima soddisfazione per noi e i nostri tifosi, che sono sempre splendidi e molto calorosi. Quando scendi in campo a Marassi e vedi i tifosi blucerchiati tutto diventa fantastico. Ti spingono sempre e comunque, dentro e fuori dal campo. Da bambino mi piaceva moltissimo il Manchester United. Ero un grande tifoso dei Red Devils, mentre il mio giocatore preferito era Ibrahimovic. Alino è il migliore, spesso capitava che io e lui ci trovassimo a fine allenamento a battere dei piazzati e a calciare in porta. E spesso davo del filo da torcere a Diamanti. In questo momento non penso all’Italia, perché il Mondiale è ancora lontano, ma so che si sono aperte delle possibilità. Possibilità che devo cogliere attraverso una grande stagione in blucerchiato”.
Fonte: Sampdoria.it
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