“Non nego il mio tweet sul rigore. Le parole sono state certamente forti, ma vanno considerate dal punto di vista di un tifoso nel momento di rabbia. Non faccio marcia indietro sui contenuti ma solo sulla forma. Quello che mi ha colpito è stata la reazione: parole volgari e minacce. Ho fatto un esposto alla Procura di Roma per le minacce di livello delinquenziale e c’è da avere paura. Noi sappiamo che allo stadio ci sono telecamere e steward, ci sono tutti i modi per sanzionare i singoli colpevoli e non si può colpire l’intera tifoseria: la violenza genera violenza. Ci sono situazioni nelle quali gli errori sono inevitabili ma in altre situazioni come è possibile spiegare che non siano errori intenzionali? Il rigore non dato al Torino è impossibile che non sia stato visto da nessuno. Inoltre questo non è stato l’episodio più grave avvenuto in questi anni. Alcuni errori sono dovuti certo alla negligenza e all’incapacità però in certi casi gli arbitri dovrebbero non arbitrare poi altre partite importanti”.
Fonte: centro suono sport
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