Roberto Troncarelli, Presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio, ha parlato del nuovo stadio della Roma. Ecco di seguito le sue dichiarazioni:
“Le due principali problematiche di carattere geotecnico nella zona di Tor di Valle sono il livello della falda acquifera, quasi al piano campagna, e la presenza di terreni molto cedevoli, di torbe e di decine di metri di terreni alluvionali. Questi aspetti dovranno essere debitamente valutati prima di costruire lo stadio. Inoltre va verificato se si tratta di un’area esondabile e, eventualmente, con quale livello di criticità. Ovviamente il nostro discorso è puramente teorico, visto che al momento non abbiamo di fronte un progetto. Quando lo avremo, valuteremo gli accorgimenti che possono permettere la costruzione dello stadio nel rispetto di queste problematiche. L’importante è che il discorso non si trascini nella solita palude burocratica dei vincoli incrociati, nei “no” detti solo per avere risonanza mediatica. Il progetto dovrà essere valutato seriamente, per capire se si possano superare, e come, le criticità presenti a Tor di Valle. Non diamo quindi veti a priori, né lasciapassare avventati, ma attendiamo di essere coinvolti nella fase successiva del progetto. In conclusione, dico che le caratteristiche idrogeologiche del terreno a Tor di Valle porterebbero sicuramente ad un enorme aumento dei costi rispetto a altre aree che non hanno le stesse criticità”.
Fonte: Radio Roma Capitale
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