«Credo che, per quanto riguarda il mondo arbitrale, con i nostri 36 mila associati e le nostre undicimila partite settimanali, noi ci dobbiamo occupare della partita vera, che è quella del campo, poi c’è un’altra partita che interessa a chi vuole interessare»: così in serata, a Matera, il presidente dell’Aia (Associazione italiana arbitri), Marcello Nicchi, ha risposto alle domande dei giornalisti sulla prova tv.
«Resta basilare un fatto – ha aggiunto l’ex arbitro – gli arbitri non sono nè pro nè contro, gli arbitri sono quelli che debbono applicare il regolamento che gli viene messo a disposizione, ma non solo in Italia, bensì in tutta Europa e in tutto il Mondo». Nicchi – che a Matera partecipa a una riunione tecnica dell’Aia – non ha invece risposto alle domande sulle quattro giornate di squalifica inflitte all’attaccante della Roma Mattia Destro e su una intervista rilasciata a «La Gazzetta dello Sport» dall’ex arbitro Romeo, il quale ha spiegato di aver lasciato il fischietto dopo che lo stesso Nicchi non gli aveva concesso il permesso di partecipare a una trasmissione televisiva.
Fonte: Ansa
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