(M. Pinci) – La Roma stringe per la punta. Inizia la settimana che, nelle idee della dirigenza, potrebbe portare l’accordo – anche se forse non l’annuncio – di una punta internazionale, la stella a cui affidare il salto di qualità della prima linea romanista. E la lista inizia a stringersi: Cerci e Iturbe sono in primissima fila, l’olandese Lens della Dinamo Kiev piace molto (ma è un destro naturale) e potrebbe arrivare a prescindere dagli altri due. Anche perché già accontentato con l’ex Barça Keita (ha un’intesa con la Roma che deve solo decidere se tesserarlo) Garcia sarebbe disposto a un sacrificio in attacco per costruire una squadra più forte.
CERCI-ITURBE, LA SETTIMANA DELLA SCELTA – L’identikit era noto da tempo, sabato il ds Sabatini lo ha certificato: “Cerchiamo un attaccante esterno che sappia fare gol”. E Garcia ha più volte ribadito che lo gradirebbe mancino. Inevitabile allora pensare ad Alessio Cerci: il tecnico lo adora, vede in lui il germe del fuoriclasse e le caratteristiche per un tandem – con Gervinho sulla corsia opposta – di ali imprendibili. In più, le 13 reti stagionali dell’esterno di Valmontone, cresciuto nel settore giovanile di Trigoria e ceduto forse troppo frettolosamente quattro anni fa, lo hanno convinto già dal mese di gennaio che possa essere l’uomo giusto per il suo 4-3-3. In quel periodo, però, la Roma aveva bloccato Iturbe, stellina che il Verona ha riscattato per 15 milioni dal Porto. Dopo un finale incandescente, e l’interesse del Napoli acceso sul giocatore, i 21 milioni su cui Sabatini e il ds veneto Sogliano avevano trovato l’intesa sono però da ridiscutere.
DUE OFFERTE A TORO E VERONA – In settimana, probabilmente dopo mercoledì causa diatribe tra agenti, la Roma farà un’offerta per entrambi gli attaccanti. Anche perché il Toro, che a parole blinda Cerci (“Lo terremo e rinnoverà il contratto”) gioca in realtà al rialzo aspettando la proposta giusta. Per averlo, la Roma sarebbe disposta a mettere sul piatto 12-13 milioni più Torosidis e il prestito di Romagnoli (con le formule di riscatto e contro riscatto ci si metterebbe d’accordo). Iturbe costa invece 30 milioni per i gialloblù. La Roma non è disposta a spenderne più di 20, ma le contropartite proposte (Marquinho, Jedvaj, Caprari, D’Alessandro) non convincono Sogliano ad abbassare il prezzo.
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