Dichiarazioni quasi scioccanti di Seydou Keita, il centrocampista maliano della Roma che ieri prima dell’amichevole con il Real Madrid è quasi venuto alle mani con Pepe, difensore dei blancos. Queste le sue puntualizzazioni in merito all’episodio:
“Per Pepe io non sono un essere umano. Ai tempi del Barça mi chiamò ‘Macaco‘ e ora mi ha persino sputato. Anni fa ci rimasi male e dunque ho deciso ieri di non stringergli la mano, l’ho detto anche a Benatia prima di entrare in campo. Lui non l’ha presa bene e mi ha sputato, io ho reagito lanciandogli una bottiglietta d’acqua. Mi dispiace per il brutto gesto ma è inaccettabile subire uno sputo da un altro calciatore. Razzismo nel calcio? No, sono anni che gioco in Europa e certi atteggiamenti sono una minoranza“.
Fonte: Radio RFI
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