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ARBITRI Rizzoli: “Tecnologia? Il regolamento parla di discrezionalità dell’arbitro”

Arbritro Rizzoli

Ecco le dichiarazioni dell’arbitro Nicola Rizzoli, premiato alla trentottesima edizione del “Premio internazionale sport civiltà” organizzato dalla sezione di Parma dell’Unione nazionale veterani dello sport: “Il campionato italiano non è l’unico dove ci sono i simulatori perché la simulazione è parte del calcio, non della cultura sportiva. In Europa però ci sono Paesi dove si simula molto di meno e mi è capitato di assistere a un match in Premier League dove un simulatore è stato fischiato dai propri tifosi per tutta la gara. Se succedesse anche da noi sarebbe un passo in avanti nella cultura sportiva della nostra nazione e per questo sto aspettando che una cosa del genere accada anche da noi. Fischi a un proprio attaccante similutatore e non all’arbitro. Prima o poi succederà?“.

L’arbitro non si è tirato indietro quando ha dovuto fare una radiografia del mondo del calcio italiano: “All’estero gli arbitri fischiano di meno? Sono i giocatori con i loro comportamenti a indirizzare la partita, non l’arbitro. Una volta ho diretto un incontro a Mosca e ho fischiato 2 volte nella prima frazione e 4 nella seconda. All’estero spesso la mentalità di coloro che vanno in campo è diversa. A volte mi è capitato di chiedere a un calciatore se avesse toccato o meno una palla. I gesti ci civiltà ci sono, ma tra persone sotto stress può anche darsi che la risposta non sia quella… giusta e non mi sento di giudicare qualche calciatore per questo. Al calcio italiano un po’ di civiltà manca. Non tanta, ma un po’ manca“.

Sulla tecnologia: “Oggi non c’è. Se domani ce la daranno, ben venga, ma nel regolamento si parla di “se a giudizio dell’arbitro…” e quindi di discrezionalità“. Finale sulla crisi delle nostre formazioni nella coppe europee: “Spero che le squadre italiane facciano più strada possibile in Champions League perché il nostro movimento ha bisogno di recuperare terreno a livello europeo. Stiamo ricostruendo. Un sogno rimasto nel mio cassetto? Partecipare ai Mondiali è stato bello e adesso vorrei esserci anche agli Europei. Non sarà facile perché la concorrenza di Rocchi, Tagliavento e Orsato è forte“.

Fonte: corsport

ivo mauro

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