(M. Pinci) – Quando lo prese in estate, Walter Sabatini non avrebbe mai pensato che giocasse così tanto. E invece Mapou-Yanga Mbiwa a gennaio era già un giocatore della Roma a tutti gli effetti, avendo superato le 20 presenze in campionato e costretto la Roma a pagarne per intero il cartellino, tramutando così il prestito in un acquisto. Preso a fine agosto per completare la rosa, quarto difensore nelle gerarchie iniziali del ds, è diventato per meriti propri e sfortune altrui (vedi Castan), il secondo nell’indice di gradimento di Garcia: così 20 partite, termine per rendere obbligatorio il riscatto a 7,35 milioni dal Newcastle, le ha consumate in fretta. E ora ha iniziato gli straordinari: non più solo centrale, ma all’occorrenza anche terzino. Lo ha fatto per due spezzoni di gara contro Cesena e Napoli, difendendo lo striminzito vantaggio della squadra. Domenica a Torino, senza lo squalificato Torosidis e con Maicon ancora out, dovrebbe toccare nuovamente a lui sulla fascia destra, per la prima volta dall’inizio.
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