(F. Magliaro) – Dopo le due sonore prese di posizione del Dipartimento Urbanistica e di quello Mobilità del Campidoglio che se non bocciano tout court rimandano quanto meno «a settembre» il dossier sullo Stadio della Roma, oggi è la volta del Dipartimento Ambiente dire la sua. E non sono parole tenere, quelle contenute nelle dieci pagine vergate da Luisa Massimiani, direttrice del Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione civile, né quelle di Paolo Prosperi, responsabile del Servizio scavi dell’Ambiente, o quelle di Alessandro Voglino, direttore dell’Osservatorio Ambientale sui cambiamenti climatici del Comune.
Dodici pagine, in totale, che, insieme a quelle di ieri, mostrano chiaramente i limiti del progetto presentato in Campidoglio dal duo Parnasi/Pallotta. Andiamo per ordine. La direttrice del Dipartimento Ambiente, la Massimiani, mette nero su bianco tutta una serie di incongruenze e mancanze del progetto definitivo. E sono parole belle pesanti. Innanzitutto, scrive, «nel progetto di aggiornamento del Piano di Bacino (del Tevere) parte dell’area interessata è classificata come «altre aree soggette ad allagabilità del reticolo secondario».
Fonte: Il Tempo
Viola e giallorossi implicati in un intrigo che coinvolge il centrocampista francese Allenatosi regolarmente in…
Il report da Trigoria a tre giorni dalla sfida di sabato contro l'Inter Sabato alle…
Il punto da Appiano Gentile a pochi giorni dal big match dell'Olimpico Tra tre giorni…
Orsato ha designato un arbitro che non porta certo bene ai giallorossi Daniele Orsato ha designato Davide Massa come…
Al club giallorosso sono stati offerti due calciatori freschi di convocazione Nell'intento di aprire un…
Arrivano aggiornamenti dalle infermerie in vista del big match di sabato Tra quattro giorni, Roma e Inter si giocheranno…