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GAZZETTA DELLO SPORT Quella gemma di Salah accende i sogni della Roma

Salah in azione

(A. Pugliese) Ci sono gol che restano scolpiti nella testa della gente, quasi come fossero cristallizzati nell’immortale. Quello di Maradona all’Inghilterra nel Mondiale del 1986 ne è l’esempio più lampante e per molti proprio a quello, per alcuni versi, ha riportato la rete segnata da Salah alla Juventus nelle semifinale d’andata della Coppa Italia della scorsa stagione. Una corsa di 70 metri palla al piede con Padoin, Marchisio e Vidal sparsi per strada e Storari infilato sul palo opposto, un coast to coast che fece il giro delle televisioni internazionali. E un gol che lanciò la doppietta con cui Salah mise in ginocchio la Juventus dopo due anni d’imbattibilità casalinga, resa però vana dallo 0-3 della gara di ritorno (dove, però, l’egiziano segnò subito un altro gol, poi annullato per spinta a Padoin).

CERCA RISCATTO –  Insomma, quando vede bianconero Mohamed Salah sembra accendersi davvero (anche se in tre confronti diretti sono arrivate due sconfitte e una sola vittoria). Ed è quello che si aspettano e sperano i tifosi della Roma per domenica, dopo la falsa partenza (sua e della squadra) di Verona. Le speranze di poter vincere contro i campioni d’Italia (che non hanno mai perso due partite di seguito al via) sono legate anche a lui e alla sue folate offensive. «Credo che la Juventus sia una grande squadra, ma noi possiamo competere con lei oltre ogni aspettativa», ha detto l’egiziano il giorno della presentazione. Evidentemente ci crede, anche se dovrà giocare molto meglio di quanto fatto vedere a Verona. Meno anarchico e più propositivo.

LE MOSSE TATTICHE –  Anche se poi, in realtà, uno dei temi tattici su cui balla il futuro di Garcia è proprio la posizione in campo di Salah. Esterno largo come ha giocato al Bentegodi non sembra proprio il modo migliore per metterlo nella condizione di rendere al meglio, lui che non è uno che va sul fondo e non è un crossatore. L’egiziano ha bisogno di vedere e sentire la porta, di avere spazio per puntarla, di giocare vicino al centravanti di riferimento. E allora Garcia con la Juventus potrebbe trovare un paio di soluzioni diverse: o tenerlo più centrale e vicino a Dzeko nel 4-3-3 (soprattutto se poi ci sarà la possibilità di liberare la fascia per le sovrapposizioni di Maicon o Florenzi) o virare sul 4-3-1-2, lanciando Totti come trequartista e facendo giocare Salah di fatto da seconda punta, appena sfalsata rispetto a Dzeko. In entrambi i casi, però, Garcia spera che lui si ricordi anche di quel gol della scorsa stagione…

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