Senza voler bruciare a tutti i costi le tappe e affrettare il recupero, le prime «proiezioni» parlano di una possibile ritorno in campo di Strootman tra febbraio e marzo. Sono i tempi previsti dal protocollo di recupero italiano, quello stabilito dal professor Mariani e dallo staff romanista capitanato da Ed Lippie, mentre dopo la prima operazione si era affidato a quello olandese, più conservativo e dai tempi più lunghi.
Dopo alcune settimane di fisioterapia – ha già cominciato ieri quando era ancora in clinica dopo essersi sottoposto ad una risonanza magnetica -, lo step successivo sarà quello di tornare gradualmente a lavorare sul campo, più o meno 40 giorni dopo l’operazione, cioè nella prima metà di ottobre. Strootman, che ogni due settimane sarà controllato da Mariani, già oggi sarà a Trigoria a lavorare insieme allo staff giallorosso.
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