IL+MESSAGGERO+Roma%2C+conta+vincere
asromaliveit
/2015/09/23/il-messaggero-roma-conta-vincere/amp/

IL MESSAGGERO Roma, conta vincere

Nainggolan e Pjanic

C’è da inquadrare solo il successo, stasera a Marassi contro laSampdoria di Zenga e in fondo al tunnel del turno infrasettimanale. E’ l’unico risultato che conta per cancellare in fretta i dubbi venuti a galla dopo il pari inquietante di domenica contro il Sassuolo all’Olimpico. La Roma, migliorata in estate con alcuni innesti nei ruoli scoperti, non si può permettere di lasciare andare in fuga l’Inter, buttando altri punti sulla strada che porta allo scudetto. Garcia, chiamato in causa sia dentro che fuori Trigoria per le scelte fatte nell’ultima giornata del torneo, deve prendersi la responsabilità di inviare all’ambiente, perplesso e improvvisamente sfiduciato, il segnale più rassicurante possibile, dimostrando di avere di nuovo il controllo della situazione che, almeno nel weekend scorso, gli è chiaramente sfuggito. Sarà, forzatamente, ancora turnover. Se è stato eccessivo e di conseguenza dannoso quattro giorni fa contro il Sassuolo, 6 cambi (solo quello del portiere comprensibile), diventerà invece obbligatorio e, si spera, anche efficace contro la Sampdoria. Di sicuro più semplice, grazie ai forfait di Ruediger e Totti: con meno uomini a disposizione, diminuisce anche la probabilità di perseverare. Non è più tempo di equivoci e contentini. Spazio ai titolari: i terzini Florenzi e Digne, il regista Keita, il centravanti Dzeko e l’ala tattica Iago Falque, lasciati a riposo già alla quarta giornata e senza un perché. Nuova, dunque, mezza squadra, anche se poi sono sempre possibili le sorprese tra le quali la più scontata, quando Garcia è in viaggio, rimane sempre il pupillo Gervinho, utilizzato dal primo minuto nelle precedenti 2 trasferte (in casa non è presentabile: il pubblico lo fischia solo a sentirlo nominare dallo speaker). La rotazione, stavolta al contrario, serve per ricominciare da zero o quasi. Perché questa è la notte della chiarezza, in cui ritrovare la Roma che, pur con sistemi di gioco diversi, ha dato garanzie sia in campionato contro la Juve che in Champions contro il Barça, cioè contro le prime due d’Europa. L’identità, perduta anche per la rinuncia inspiegabile a troppi titolari, è fondamentale per il gioco, sparito nelle trasferte di Verona e Frosinone, prima del flop di domenica pomeriggio. E giova anche alle riserve, per non stonare quando entrano a far parte del coro.

giovanni parisi

Published by
giovanni parisi

Recent Posts

Allarme Greenwood: l’annuncio che spaventa la Roma

È Mason il grande obiettivo di mercato dei giallorossi, arriva un ultimo aggiornamento La Roma non molla…

6 ore ago

Juve e Roma, fuori una: Kessié ha scelto dove giocare

Il centrocampista ivoriano ha rifiutato un'offerta ufficiale, ecco dove andrà Impegnato con la sua Costa…

7 ore ago

Sky, Roma su Vergara: corsa a tre in Serie A

L'esterno del Napoli può lasciare il club partenopeo in estate Nella fase in cui Antonio Conte ha…

9 ore ago

Calciomercato: scambio con Pio Esposito e addio Roma

Bomba di mercato sul giovane attaccante dell'Inter e della Nazionale italiana Autore di due gol…

12 ore ago

Roma, svolta Greenwood: ora c’è l’accordo

Sprint del club giallorosso per l'attaccante inglese del Marsiglia Ormai da settimane, Gian Piero Gasperini ha individuato…

16 ore ago

Scambio con la Juve e addio Roma: Spalletti appone il sigillo

Calciomercato Roma, la maxi trattativa con la Juventus rischia di tagliare fuori i giallorossi: la…

18 ore ago