Intervenuto in diretta radiofonica, Fabio Capello, storico tecnico della Roma del terzo scudetto, ha parlato della formazione giallorossa e del campionato italiano in generale:
Conclusa la nona giornata, una sua valutazione su questo campionato.
“Attenzione alla Juventus, può recuperare, ha le capacità per farlo. Ci sono tanti scontri diretti. Che la Roma sia attrezzata per vincere il campionato lo sapevamo e sta dimostrando tutte le sue qualità. Sarri bravo a cambiare le proprie idee di gioco, passando alle due punte più Insigne dal 4-3-3. Mi piace anche la Fiorentina nonostante la sconfitta di ieri con la Roma, ha una bella identità. Attenzione all’Inter, è una squadra che mi piace, non era facile pareggiare a Palermo ieri. Le mancano i gol di Icardi”.
Cinque squadre in 2 punti.
“Nel 2000-2001 c’era un livello tecnico molto superiore perché in Italia c’erano i migliori giocatori d’Europa. Queste cinque squadre che sono davanti possono esprimere un ottimo calcio e sicuramente sarà un campionato divertente. L’unica cosa che manca è il pubblico perché gli stadi sono sempre più vuoti e questo è davvero un gran peccato. Anche a Roma sta succedendo ed è un peccato perché è un campionato molto equilibrato”.
Un giudizio su De Rossi ad oggi?
“Il talento di De Rossi era chiaro, alla prima mezza partita con la Triestina in Coppa Italia si capì che era un giovane che poteva rimanere a giocare in prima squadra a differenza di Aquilani che ebbe bisogno di un anno in B. Dimostrò di poter essere da prima squadra e ancora oggi, dopo un decennio, mette in luce tutte le sue qualità”.
Si dice che a Roma può vincere solo un allenatore “alla Capello”.
“Certi momenti bisogna far capire che i risultati si ottengono con i sacrifici. Non si ottengono perché sia ha una bella maglia, per la città magnifica. Servono umiltà e sacrifici, ma ciascuno ha i propri metodi di lavoro. Il pericolo della Roma ora è solo quello di esaltarsi”.
Roma e Napoli favorite?
“Garcia ha la macchina per vincere e deve farla vincere. Ha i giocatori e tutto per vincere. Sarri da buon napoletano e toscano sa dove mettere le mani, la pressione c’è sempre ma non deve ricadere sulla squadra. Deve giocare partita dopo partita senza pensare al futuro. Il futuro è domani, ovvero la partita seguente”.
Fonte: Tele Radio Stereo
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