(E. Menghi) – Totti corre, ma non ha fretta. Il capitano solo ieri ha ripreso a lavorare sul campo, sta seguendo una cura lenta per evitare ricadute e, saltato a malincuore il derby, vuole continuare il piano conservativo studiato per lui senza forzare i tempi. Le due settimane di pausa potrebbero anche bastare, ma il suo è un problema cronico che si trascina da un anno: dal famoso stop di Napoli di ottobre 2013 che ha reso più fragili i tendini della zona interessata. Un punto delicatissimo (tra il gluteo e la coscia destra), difficile da raggiungere con i macchinari che invece permetteranno a De Rossi di risolvere il guaio all’adduttore in una decina di giorni. Entrambi sono alle prese con ematomi in via di riassorbimento, ma quello del numero 10 si è formato sulla vecchia cicatrice e potrebbe richiedere del tempo in più.
Rientrare contro il Bologna resta l’obiettivo di Totti, ma c’è il rischio che salti la sfida tra gli attaccanti che fino ad un anno fa si contendevano la stessa maglia: Destro, infatti, è stato portato via dall’allenamento in barella. Sembra solo un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra, ma è in dubbio per la gara da ex.
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