L’ostacolo più rognoso contro cui si è incagliato il progetto dello Stadio della Roma a Tor di Valle sta nei soldi necessari per tutte le opere pubbliche che Parnasi e Pallotta si sono impegnati a realizzare, dopo una lunga e ormai nota trattativa con Marino e i suoi assessori. Opere (il prolungamento della Metro B, il potenziamento del treno Roma-Lido, gli interventi di viabilità su Ostiense, via del Mare, Raccordo e Roma-Fiumicino, il ponte pedonale verso la Magliana) che costano almeno trecento milioni e che vanno interamente finanziate da privati. Privati dei quali, però, non c’è traccia. Pallotta si è impegnato a coprire una parte minoritaria della cifra, circa 50 milioni. Gli altri chi li metterà? L’idea di far partire i lavori nella primavera del prossimo anno sta diventando un’utopia.
Decisione irrevocabile dell'allenatore e della dirigenza, effetto domino immediato Navigando tra indiscrezioni reali e mere…
La pista sembrava molto concreta, ma la trattativa non decolla in maniera definitiva Grazie a…
Avversari in campo domenica sera, giallorossi e rossoneri vivacizzano il calciomercato Divise in classifica da…
Mazzata terribile e niente scontro diretto per due titolarissimi in Serie A Mai come quest'anno,…
Non si sbloccano le trattative per il rinnovo a Trigoria e l'addio giallorosso appare quasi…
La Juventus può alzare bandiera bianca e perdere un jolly importante Sorpassata dalla Roma dopo la sconfitta…