Fabio Capello, ex di Juve e Milan, ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta dello Sport“:
Lei ha giocato e allenato la coppia Juve-Milan: chi le è rimasto di più nel cuore?
«Non riesco a indicare una preferenza. Nella Juve ho vissuto la parte migliore da calciatore e l’ho allenata per due stagioni. Per me quei due scudetti furono conquistati sul campo. Non ho mai avuto il segnale che fossero stati regalati. E sono amico da sempre della famiglia Agnelli. Nel Milan ho chiuso la carriera da giocatore e grazie alla fiducia di Berlusconi ho iniziato quella di tecnico. Con il Milan nei primi anni 90 vincemmo tutto, stabilendo record straordinari. Ma per altre ragioni mi sento legato anche a Roma e alla Roma. Lo scudetto del 2001 fu una grande impresa».
Juve-Milan può rappresentare anche il rilancio del campionato italiano?
«La Serie A è migliorata e sta tornando ad alti livelli. Nelle difficoltà, i club sono stati bravi a puntare sui giovani. Il nostro calcio è nuovamente competitivo in Europa. I problemi non sono tecnici, ma ambientali. Gli stadi vecchi e vuoti sono il nostro grande limite. Un derby giocato senza le due curve, come quello romano, è un brutto segnale. Agli ultrà è stato concesso troppo e tornare indietro ora non è facile».
Lo scenario riapre le porte all'attaccante belga del Napoli: ecco tutti i dettagli della trattativa…
In attesa della sfida di domenica, azzurri e bianconeri giocano un'altra partita fondamentale Alle 18 Juventus-Napoli alle…
Tra infortuni e mercato limitato, Antonio Conte smania per avere rinforzi, ma occhio al sorpasso…
Decisione irrevocabile dell'allenatore e della dirigenza, effetto domino immediato Navigando tra indiscrezioni reali e mere…
La pista sembrava molto concreta, ma la trattativa non decolla in maniera definitiva Grazie a…
Avversari in campo domenica sera, giallorossi e rossoneri vivacizzano il calciomercato Divise in classifica da…