Edin Dzeko è uomo da vetrina. E in vetrina s’è messo. E la faccia ci ha messo, quando si è trattato di scegliere il proprio futuro in estate. Quando c’era chi lo ammirava per la straordinaria capacità di far salire la squadra, e lui raccontava che «sì, lo so, ma io sono stato comprato per segnare, mi pagano per fare gol». Dzeko allora a Roma è pure la critica di chi lo rimprovera di non essere ancora abbastanza decisivo. Ma è pure un numero, il bosniaco. Poker di gol consecutivi, almeno a questo è servito quel colpo di testa a tempo scaduto di Barcellona. È servito ad allungare una serie aperta che vale come un simbolo, un’ancora in un mare un bel po’ mosso.
Viola e giallorossi implicati in un intrigo che coinvolge il centrocampista francese Allenatosi regolarmente in…
Il report da Trigoria a tre giorni dalla sfida di sabato contro l'Inter Sabato alle…
Il punto da Appiano Gentile a pochi giorni dal big match dell'Olimpico Tra tre giorni…
Orsato ha designato un arbitro che non porta certo bene ai giallorossi Daniele Orsato ha designato Davide Massa come…
Al club giallorosso sono stati offerti due calciatori freschi di convocazione Nell'intento di aprire un…
Arrivano aggiornamenti dalle infermerie in vista del big match di sabato Tra quattro giorni, Roma e Inter si giocheranno…