Aldair ieri ha compiuto 50 anni, tredici dei quali (dal ’90 al 2003) trascorsi con la maglia della Roma sulla pelle: 436 battaglie (e 20 gol), impreziosite da scudetto e supercoppa 2001 e dalla coppa Italia ’90. Quello sguardo un po’ così e quel passo felpato decisamente non da difensore (come del resto la tecnica cristallina), gli fecero meritare il soprannome di “Pluto”. Timidissimo fuori dal campo, i giornalisti sudavano (e sudano) le proverbiali sette camice per strappargli più di qualche monosillabo. Campione del mondo a Usa ’94 a spese dell’Italia sacchiana, Aldair non ha avuto bisogno di parole per conquistare i tifosi, rapiti ben presto dai suoi anticipi eleganti, dai suoi tackle scivolati implacabili, dai suoi colpi di testa perentori, dalla sua umiltà esemplare. Qualità che l’hanno spedito di diritto nella Hall of Fame giallorossa.
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