(A. Austini) – In volo da Pallotta per riprendersi la Roma. Luciano Spalletti è partito stamattina da Bologna verso Miami, con scalo intermedio, e nella notte italiana conoscerà il presidente. E’ l’ultimo ma decisivo passaggio per il ritorno del toscano sulla panchina giallorossa dopo oltre 6 anni.
Ieri sera Spalletti ha già raggiunto un’intesa di massima con il direttore sportivo Sabatini, che lo ha incontrato in Toscana insieme al suo bracciodestro Massara. Definiti buona parte dei termini dell’accordo – si parla di un contratto di un anno e mezzo – Pallotta vuole però avere l’ultima parola e conoscere di persona il tecnico prima di affidargli la panchina, come fece con Rudi Garcia, convocato a New York nell’estate 2013. Spalletti dovrà anche concordare col presidente la composizione dello staff: la proprietà vorrebbe confermare i due preparatori Norman e Lippie, mentre il toscano porterà almeno un paio di suoi uomini.
Insomma il tecnico di Certaldo è a un passo dalla nuova avventura giallorossa, ma prima di stanotte non potrà arrivare la fumata bianca. Per questo la Roma è stata costretta a far dirigere l’allenamento, attualmente in corso, al francese ormai prossimo all’esonero, nell’imbarazzo generale e dello stesso Garcia. Una situazione paradossale ma obbligata. E se l’intesa con Spalletti dovesse saltare? Detto che ormai l’ipotesi sembra piuttosto remota, c’è un piano-B: i dirigenti hanno contattato il ct cileno Jorge Sampaoli, che ha dato la sua disponibilità a trattare.
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