LIVERPOOL – Tra meno di 26 ore sarà il momento di Liverpool-Roma. Una sfida attesissima da ambo le parti, anche per il precedente della finale del 1984, vinta all’Olimpico dai ‘Reds’ ai calci di rigore. Ma se i protagonisti di oggi cercano di non pensare a quanto avvenuto 34 anni fa, non così per chi c’era allora. E anzi, dall’Inghilterra arrivano accuse pesantissime dirette ai giallorossi.
Ad accendere la miccia è Kenny Dalglish, ex giocatore del Liverpool che quella sera del 30 maggio 1984 era in campo. “Negli ultimi giorni ho ripensato a quella partita diverse volte – ha dichiarato al ‘Sunday Post’ – Ricordo tutto molto chiaramente. Ma a distanza di anni ancora non capisco come la Uefa permise di far disputare quella finale praticamente in casa alla Roma, all’Olimpico. Fu da irresponsabili. E poi la Roma quella finale non avrebbe dovuto nemmeno disputarla. In quella finale avrebbe meritato di esserci il Dundee United, eliminato in semifinale. Si è saputo successivamente che un dirigente giallorosso aveva corrotto Vautrot, l’arbitro della semifinale di ritorno. A distanza di 34 anni, sapere che sia successo e che non siano stati presi provvedimenti è inaccettabile. Occorrerebbero delle sanzioni anche retroattive”. Accuse che non contribuiranno di certo a distendere il clima.
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