Stavolta Eusebio Di Francesco ha poco da rimproverare ai suoi calciatori. La Roma ha vinto 4-1 contro la Sampdoria, ha giocato una gran partita e potrà trascorrere la sosta per le nazionali con grande tranquillità. Queste le parole del mister nell’intervista rilasciata a Sky Sport, riportate dal sito ufficiale della Roma.
Come ha lavorato sulla squadra in allenamento?
“Sui calci piazzati avevamo provato qualcosa legata alla squadra avversaria, come sempre. Jesus è andato dove la palla cede nessuno aspetta e fa gol. Stiamo crescendo. Se il fisico e la tecnica non sono accompagnati dall’aspetto psicologico va tutto a morire, li sto alternando i ragazzi, per trovare maggiore equilibrio, soprattutto mentale. Tra loro Cristante è in crescita, come tanti altri. Abbiamo lasciato dei risultati per strada, avremmo meritato qualcosa in più ma siamo ancora in tempo per rifarci”.
Che ne pensa del tributo del pubblico a Schick?
“C’è un tempo per tutto. Lui ha detto che deve continuare a lavorare di più. Ed è vero. Deve ritrovare qualcosa, questo gol gli darà sicurezze maggiori e forza, sono felicissimo per lui Ha qualità importanti, non era solo la gente che lo stava aspettando, ma tutti, anche il mister”.
Quella di oggi è stata una delle migliori partite della stagione?
“Abbiamo trovato i nostri equilibri, ora abbiamo assimilato certi concetti. I ragazzi oggi l’hanno preparata molto bene questa partita. Affrontavamo una squadra molto aggressiva e noi grazie a un palleggio semplice siamo riusciti a muovere i nostri avversari da una parta all’altra e questa è la cosa che ha fatto la differenza”.
È contento anche della rete di Defrel?
“A fine partita gli ho detto che non si doveva permettere di segnare (ride, ndr). A parte gli scherzi, ha fatto davvero un gran gol. Per me è un ottimo calciatore, di qualità. È un ragazzo squisito”.
Il ruolo di Schick è quello del centravanti?
“Ha caratteristiche da centravanti. Nella scorsa stagione, contro il Barcellona l’ho messo vicino a Dzeko nel 3-4-3, è bravo in certe situazioni di gioco, anche ad attaccare la porta. Potrebbe anche accadere di vederlo di nuovo assieme a Edin, in quel modo si potrebbe riempire meglio l’area di rigore. Ha velocità, gamba, tecnica: può giocare in più ruoli”.
Qual è la reale dimensione di El Shaarawy? Gli manca la continuità?
“Questo è il destino di determinati attaccanti con certe caratteristiche, spesso manca la continuità. Ma io di Stephan sono contentissimo al di là dei gol, è stato continuo per tutta la partita”.
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