Calciomercato Roma, il recente studio condotto in Inghilterra parla chiaro. Coinvolto anche il giovane giallorosso.
La cura Mourinho non ha permesso di guarire i capitolini da gran parte di quelle malattie che i Friedkin e Tiago Pinto erano convinti potessero rientrare grazie al “medico” di Setubal. Il percorso sotto l’egida di quest’ultimo è ancora lungo ma nessuno nella Capitale ha dubbi sul fatto che il bene futuro non possa prescindere da lui.
Perché se è vero che che ci sono molti aspetti sui quali lavorare, è altresì giusto sottolineare i lati positivi che la sua presenza sembra aver apportato. A partire dalla compattezza di un ambiente che, nonostante tutto, continua nella sua quasi totalità a far quadrato intorno allo Special One e ai suoi uomini, maturando un atteggiamento molto più maturo e ben lungi da quello che ha portato questa piazza, anche nel recente passato, a disgregarsi in tante fazioni.
Anche José pare avere a cuore il progetto, come evidenziato dai suoi declini alle offerte giunte in questi mesi dall’Inghilterra. Sarebbe però miope e poco realistico celare le problematiche cui il portoghese sarà chiamato ad ovviare per questa seconda parte di stagione. A tal proposito, non sono mancati confronti e statistiche analizzate.
In un etere dove, però, si tende ad essere quasi irrimediabilmente attratti dal buio e dalle difficoltà, è cosa buona e giusta evidenziare anche quei barlumi di luce che l’ex Tottenham pare essere riuscito a portare dal cuore della penisola iberica ad una città che, clima a parte, ha vissuto tanti momenti di oscurità.
Il discorso condotto può riguardare un ambito collettivo quanto singolo. Perché se è vero che “il giocatore non va divinizzato”, non si può non scorgere la mano di Mourinho in alcuni singoli. Tra i vari, ce n’è uno che ha colpito in particolare: Roger Ibanez. Il brasiliano viveva di questi tempi, lo scorso anno, uno dei momenti più difficili della sua carriera, in seguito alla prestazione horror costata il 3 a 0 nel derby di gennaio 2021.
Risollevatosi pian piano già sotto Fonseca, l’ex Atalanta ha palesato una maturità e una crescita soprattutto in questa nuova fase. Gli errori di gioventù restano e a pesare sono soprattutto quelli delle serate più importanti, contro Milan e Juventus. Non si può però non riconoscere la presa di coscienza e la catarsi di Roger, responsabilizzatosi sempre di più e divenuto titolare, anche eclettico, insieme ai più saggi Gianluca e Chris.
A palesarlo sono proprio i numeri. Ci riferiamo a quelli stilati dal magazine anglosassone FourFourTwo che ha annoverato il 3 nella lista dei dieci giocatori maggiormente evolutisi dopo un periodo in prestito. L’ex Fluminense è stata un’intuizione di Petrachi e figura ora, nella su citata tassonomia, insieme a tanti altri profili importanti quali Kulusevski, Zapata e Ndombele. Il suo valore è passato dagli 8 ai più di 20 milioni di euro.
La speranza è che il target, non solo economico, continui ad aumentare. E i tifosi si augurano di poter assistere ad uno scenario diverso rispetto a quello palesatosi quasi una decade fa con un suo connazionale, attualmente militante nel PSG e rimasto nel cuore di non pochi giallorossi.
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