Roma, il grande ex non ha dubbi. Queste le sue parole su Mourinho e su quei giocatori a lui ben noti.
Al netto delle diverse difficoltà palesate in campionato ed Europa League in alcuni momenti della stagione, il cammino di Pellegrini e colleghi è stato piuttosto positivo, come emerso da una posizione in campionato che si cercherà di difendere e migliorare, oltre che da un piazzamento in Europa League che, seppur con affanno, ha comunque visto i giallorossi andare avanti in campo continentale, evitando discese in cadetteria che sarebbero state poco gradite.
A ciò si aggiunga, come dicevamo, un iter in campionato che ha visto la Roma arrestarsi unicamente di fronte a Napoli ed Atalanta, corazzate di questa prima parte di stagione e, comunque, molto meno prolifiche o pericolose di quanto ci si potesse aspettare. Merito della maniacalità tattica di José, annoverabile certamente tra i punti di forza del portoghese, oltre che in quelli di una squadra che, anche nei momenti non felicissimi, ha dimostrato da tale punto di vista un’educazione a dir poco importante.
Pur restando diverse defezioni e limiti, in casa Roma c’è comunque consapevolezza di essere sulla strada giusta. Plurimi gli aspetti sui quali lavorare, certo, ma altrettanti i presupposti e i motivi per continuare a far bene e sperare di dare degna prosecuzione ad una strada che ha comunque fin qui garantito diverse soddisfazioni.
Da circa un anno a questa parte, poi, i giallorossi si sono distinti anche per la capacità di José di lanciare e plasmare giovani elementi, da tempo (anche prima di Mou, va detto) rappresentanti il punto di forza di un club che ha sempre lavorato in tale direzione. Proprio in quella che è stata la settimana di Volpato e in uno spezzone in cui Zalewski ha continuato a ritagliarsi lo spazio meritato, l’ex allenatore della Primavera Under 17 della Roma si è così espresso sul lavoro fatto da Mou in tale ambito. Ecco l’annuncio a New Sound Level 90 FM di Maurizio Piccareta.
“Zalewski è molto bravo e riesce a imporsi anche in un ruolo non suo. Si tratta di un giocatore in grado di esprimersi soprattutto in termini di assist e gol, oltre che giocate importanti. Volpato ieri ha avuto l’impatto maggiore tra i vari subentrati, dando tanto alla squadra con la sua voglia di giocare e aiutare. Deve ancora migliorare ma Mourinho lo stima, come emerso anche a Verona.
Bove ha invece meno possibilità di giocare ma è sempre di grande aiuto. Con i giovani, l’allenatore deve essere bravo a non soffocare ma a far emergere il talento naturale. Mi piace pensare che i frutti del settore giovanile siano generati da un corpo di lavoro fatto di tante persone. Merito va dato anche alla fiducia passata di Fonseca verso Bove, Milanese o Tripi. Se dovessi scommettere su altri nomi, punterei su Faticani e Missori, oltre che all’emergente Cassano“.
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