Incubo Chelsea e abisso Potter: Mourinho resta il primo. Il dato parla chiarissimo, ecco le ultime su una delle questioni più calde del momento.
Come sovente evidenziato, la parentesi attuale della squadra capitolina resta certamente importante e denso di impegni dai quali sembrerebbe poter dipendere il bilancio di questo secondo anno all’ombra del Colosseo nonché il futuro di un José le cui dichiarazioni successive alla gara con il Verona hanno generato non poca attenzione e discussioni. Il momento resta importante e lo stesso mister è concentrato sull’attualità, alludendo però spesso a un futuro che ad oggi figura ancora come incerto.
Se alcuni vedono nell’atteggiamento del mister una sorta di apparecchiatura di un exit plan a fine anno, è altrettanto giusto evidenziare come non ci siano ancora i presupposti per comprendere certamente quali saranno le scelte di fine anno, relative al futuro di Mourinho e non solo. Questo, come dicevamo, dipenderà sia dai piazzamenti e gli obiettivi raggiunti che da un confronto tra il tecnico e la società più volte reclamato nel corso del recente periodo.
L’enigma interessa certamente quell’esternazione giunta nella serata di ieri, enigmatica quanto lapidaria e concretizzatasi in quel “Avrò tante cose da dire a fine anno” passibile di plurime interpretazioni. Pensare al futuro, come dicevamo, resta poco produttivo ma bisogna comunque prendere consapevolezza di alcuni scenari che potrebbero rappresentare importanti spunti di interesse a fine anno.
Tra i vari, in questo periodo si è parlato anche di un possibile terzo ritorno al Chelsea, alla luce della quasi certa separazione tra i Blues e Potter a fine anno, dopo i tristi risultati ottenuti dal tecnico con una squadra migliorata lo scorso mese con investimenti milionari. Il record di vittorie del mister resta bassissimo, come evidenziato dal dato riportato dal giornalista Sky Sport, Angelo Mangiante.
Come emerge dal seguente tweet, Potter ‘vanta’ una percentuale di vittorie pari al 29.4%. Un dato emblematico, soprattutto se confrontato con quelli di allenatori passati per Londra quali Tuchel, Conte, Ancelotti o Ranieri. Tra questi, resta in pole lo stesso Mourinho, la cui percentuale di vittorie è del 69%. Un motivo in più per richiamarlo o semplice e freddo numero destinato a restare mera informazione? Inutile dire quale sia la speranza di buona parte dei tifosi della Roma e quale, invece, quella maturata tra le fila Blues.
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