Calciomercato Roma, esce fuori da un’intervista la verità sui Friedkin che nessuno si aspettava: “A Pinto e Mourinho andava bene”.
Sin dal loro arrivo nella capitale i Friedkin hanno dimostrato di esser fatti di una pasta totalmente differente dal loro predecessore, James Pallotta. Nei suoi quasi 10 anni di Roma Pallotta non solo non era mai riuscito a vincere un trofeo, nonostante le grandi squadre allestite, ma non è stato praticamente mai presente a Roma.
A differenza sua i Friedkin hanno dimostrato sin da subito quanto tengano al progetto Roma, presenziando non solo in occasione delle partite, ma anche dei singoli allenamenti. Questo ha dato senza alcun dubbio più compattezza in società, non a caso infatti è arrivato anche un trofeo dopo oltre 10 anni, nonché primo europeo per i giallorossi.
In estate poi Friedkin Senior (Dan) è diventato un idolo dei tifosi giallorossi, quando in prima persona con il suo jet è volato per prelevare Paulo Dybala e Gini Wijnaldum, cosa che prima di lui non si era mai vista. A sorpresa però un ex calciatore in un’intervista ha rivelato tutta la verità: “A Pinto e Mourinho andava bene”
Ad intervenire ai microfoni di TMW è l’ex difensore della Serie A Nikola Maksimovic, che ha raccontato la sua esperienza in Italia, in particolare a Napoli dove è stato allenato anche da Ancellotti. Nel corso della sua intervista il difensore serbo ha parlato di vari aneddoti, tra cui uno in particolare ha visto protagonista proprio la Roma, ecco le sue parole:
“A settembre dovevo firmare con la Roma. Parlai con Thiago Pinto, con Mourinho: per loro andava bene perché in quel momento era finito il mercato e avevano bisogno di un difensore centrale. E il mio profilo andava bene: posso giocare in una difesa a tre, in una difesa a quattro, sono da otto anni in Italia, parlo bene l’italiano. Però la proprietà non voleva sforare il budget prefissato e chiese a Mourinho di andare avanti con quella rosa almeno fino a gennaio. Dopo non è arrivato nulla di interessante per me, solo una nuova offerta dal Brasile: nelle scorse settimane mi ha chiamato Scolari per portarmi all’Atletico Paranaense, ma non me la sono sentita di andare in Brasile”.
Per sua stessa ammissione sarebbe potuto arrivare nella capitale l’ex Napoli, ma la società non ha voluto sforare il budget per motivi economici, optando poi a gennaio per Llorente arrivato dal Leeds.
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