Roma-Sampdoria, niente rivoluzione Mourinho. Il mister farà della necessità una virtù: ecco le ultime in vista della prossima gara di Serie A.
Dopo le due settimane di fermo per la pausa delle Nazionali, i campionati avranno finalmente un nuovo inizio, l’ennesimo di una stagione non poco ricca di interruzioni e contraddistinta sin dal primo momento da un sentimento di curiosa attesa per quella che sarebbe stata lo stop in medias res per il Mondiale in Qatar.
Quest’ultimo sembrava destinato a generare ben più importanti cambiamenti, soprattutto nella mente di chi credeva che il Napoli di Spalletti potesse perdere terreno dopo il gran dominio negli ultimi mesi del 2022, emulato nella stessa misura anche nel corso di questa fase 2.0 della stagione.
La Roma, dal proprio canto, è andata incontro a non pochi cambiamenti nei primi mesi del 2023, come emerso dall’addio di Zaniolo nonché dal ritrovamento di un felice rendimento fino allo scacco in Coppa Italia con la Cremonese, matrice di un percorso divenuto nuovamente altalenante ma non per questo totalmente infelice.
Molto passerà certamente anche dai responsi del campo nelle prossime settimane, successive alla su citata sosta e destinate a catapultare i giallorossi (così come tante altre squadre) in un periodo della stagione importantissimo e determinante, sia per i responsi della Serie A che delle competizioni europee.
Senza pensare già al Feyenoord, la Roma attende sul prato dell’Olimpico la Sampdoria di Stankovic domenica 2 aprile alle ore 18. Le insidie di una gara che evoca ricordi non proprio nobili alla piazza (ben diverso il discorso per il Mourinho di più di dieci anni fa) sono legate però anche alle diverse assenze con le quali i giallorossi dovranno fare i conti.
L’espulsione di Kumbulla con il Sassuolo, unitamente alle due giornate di squalifica, complicano infatti una situazione che, a causa della rissa finale e l’ingenuità nel derby di Ibanez, impedirà a José di poter fare affidamento anche su Mancini, Cristante e il difensore brasiliano. Come riportato da Sky Sport, a differenza di quanto si potesse pensare inizialmente, Mourinho non sembra intenzionato a ripristinare la difesa a quattro. A difesa della regione presidiata da Rui Patricio, infatti, ci saranno Llorente e Celik, coordinati e aiutati da Chris Smalling al centro.
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