Calciomercato Roma, niente clausola per Dybala e annuncio tra presente e futuro. “A posto così”.
Il nome di Paulo è certamente uno dei maggiormente discussi in casa Roma in queste ultime ore, alla luce di un rientro al 100% non poco anelato da parte della piazza e dello stesso Mourinho per una fase di stagione che non poche ingerenze potrebbe avere sul futuro del club tutto. Poter contare sulle qualità e l’apporto de La Joya in un momento del genere significherebbe ovviamente avere un serio e nobilissimo valore aggiunto, come emerso tante volte in questa stagione fino alla sfida di Roma-Feyenoord quasi un mese fa.
Da quel momento, rappresentante certamente uno dei cruciali e dei più importanti in stagione fin qui, l’argentino non ha più ritrovato la condizione massimale, in seguito alla problematica rimediata in Atalanta-Roma dopo l’intervento di Palomino che ha costretto José a fare valutazioni importanti e massicce in termini di rotazione e turnover anche in attacco. Plurime, infatti, le defezioni che hanno riguardato la squadra in queste ultime settimane e che hanno toccato anche lo stesso Dybala, destinato con ogni probabilità a divenire nuovamente un nome caldo per il mercato a fine stagione.
Questo alla luce dell’indiscutibile importanza del giocatore nonché di una posizione nella Capitale che, seppur solida e felice, sembra dipendere principalmente dal futuro di Mourinho e da quello status che club e società si ritaglieranno in base agli obiettivi raggiunti da qui alle prossime tre settimane.
Proprio su La Joya, si è espresso in queste ore il dirigente ex Juventus e punto fermo dell’Inter, Beppe Marotta, tornato su diversi punti relativi al mondo nerazzurro e ben attento nel parlare anche del 21 di Mourinho, durante le dichiarazioni rilasciate a margine della Milano Football Week. Questo lo spezzone più importante in ottica Roma.
“Con Dybala c’è un rapporto di affetto. Lo prelevammo dal Palermo quando era ancora un ragazzino: è rimasto un ragazzo d’oro e ogni dirigente che lo ha avuto lo vorrebbe avere con sé. Ma le logiche tecnico-tattiche non vanno di pari passo con i sentimenti. Bisogna dire che non c’era modo di inserirlo perché abbiamo quattro attaccanti e che lui ha fatto bene ad andare alla Roma, dove adesso è impegnato giustamente in una rincorsa verso gli obiettivo collettivi. Non so se ci rincontreremo in futuro, adesso lui è focalizzato sugli obiettivi giallorossi ed è difficile che io vada alla Roma. Ha una clausola ma noi siamo a posto così“.
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