A novembre del 2022 si è giocato il Mondiale in Qatar con Dybala che ha alzato il trofeo con la sua Argentina e con Messi
Paulo Dybala è uno dei giocatori più importanti della rosa della Roma. L’argentino è riuscito a dimostrare a tutti il suo talento sin dall’approdo il 26 luglio 2022. Prima di quel giorno, la Joya aveva raggiunto i suoi compagni di squadra in Portogallo portato dal presidente Friedkin nel suo aereo privato. Una volta sbarcato in Italia c’è stato un vero e proprio bagno di folla che si è poi riunita a Colosseo quadrato per dargli il benvenuto.
Da quel giorno il suo talento non è mai stato in discussione, con i suoi lampi che hanno illuminato l’annata romanista. Nella Capitale è scoppiata una vera e propria Dybala mania, che lo ha reso subito un beniamino dei tifosi. Anche in questa stagione la sua centralità non è in discussione, nonostante l’arrivo di un altro top player come Lukaku. I due ancora non hanno giocato insieme, ma quando lo faranno sapranno regalare molte gioie ai giallorossi.
La scorsa annata è stata speciale non solo per l’arrivo di Paulo. Per tutti i tifosi c’è stato un cambiamento non indifferente: il Mondiale in Qatar. Questo si è giocato a novembre e ha portato allo stop di tutti i campionati, con la Serie A che è ripartita alla Befana. Questo è stato vinto proprio dall’Argentina di Dybala, che ha rischiato di non esserci.
L’attaccante argentino, infatti nei giorni che precedevano la partenza delle varie rappresentative era infortunato e non poteva scendere in campo con la Roma. Proprio in vista del torneo organizzato dalla Fifa, Paulo ha fatto una richiesta a José prima della partita col Torino.
Come racconta lo stesso numero 21 a Television Public, durante il programma “Llave a la Eternidad“, voleva prendere parte alla kermesse. Per farlo ha chiesto a Mouirnho di farlo giocare tra i 20 e i 30 minuti con il Torino per dimostrare a Scaloni di essere in forma. Lo Special One ha accontentato il giocatore che infatti è stato convocato dal commissario tecnico della Seleccion. Il suo racconto continua con la festa finale e con una vecchia conoscenza giallorossa, ovvero Walter Samuel: “Nella fase a gironi ero al 50%. Durante i festeggiamenti Samuel è venuto e mi ha detto ridendo: ‘Sei un figlio di p*****a…, non stavi bene, abbiamo visto le prime partite dell’allenamento e non potevi muoverti’. Sono onesto, non potevo muovermi“.
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