Totti e Mourinho insieme, lo storico capitano della Roma non ha dubbi: l’annuncio chiarisce tutto. E quella frase su Lukaku e Dybala…
Al netto della qualificazione alla fase ad eliminazione diretta in Europa League, la squadra di Mourinho si è distinta nella serata di ieri per una gara non proprio piacevole o memorabile, facendosi rimontare del gol segnato nella prima frazione di gara da Romelu Lukaku e cestinando, di fatto, la possibilità di ovviare al passo falso di Praga di qualche settimana fa. La marcatura di Big Rom, infatti, non è bastata per provare ad andare oltre un pareggio che ha reso quasi impossibile il passaggio da prima del girone, soprattutto dopo la vittoria in extremis dei cechi.
Resta da capire, dunque, cosa accadrà prossimamente alla Roma, sia in campo nazionale che europeo, dove sono previsti importanti e nobili impegni da qui fino alla fine dell’anno. Se nel cammino continentale i giallorossi sono attesi dall’ultimo banco di prova, quello casalingo contro lo Sheriff, ben più ampio e intenso è il palinsesto in Serie A, dove gli uomini di Mourinho hanno l’obbligo di proseguire un’ascesa che permetta di restare ancorati all’obiettivo di arrivare in Champions League.
Ritornando al su citato Totti e alle sue dichiarazioni, riportiamo di seguito, dunque, le parole spese dallo storico numero 10 della Roma, intervenuto in questi minuti ai microfoni ufficiali della Serie A, commentando alcune questioni relative all’attuale momento giallorosso. Oltre che ad esprimersi su Dybala e Lukaku, ha parlato anche di Mourinho, ammettendo la volontà di essere allenato da lui.
Sì. Già quando giochi è una cosa piacevole, soprattutto con la Roma: mi sarebbe piaciuto avere Mourinho come allenatore. Meglio Totti-Batistuta o Lukaku-Dybala? Conosco la risposta, ma non te la do. Io metterei tutti e quattro insieme. La realtà attuale della Roma dice che manca la continuità di risultati. Quando non vinci in continuazione ci sono questi alti bassi e a Roma siamo abbastanza abituati. Avendo un grande allenatore con stimoli e motivazioni giuste, penso dipenda tutto dai calciatori”.
La chiosa, poi, sull’abbraccio con Spalletti: “Piacevole dopo tantissimi anni in cui non ci vedevamo. Non c’è stato modo di parlare perché avevamo una cosa molto più importante, ma ci sarà occasione sicuramente. Può dare tanto alla Nazionale, è uno degli allenatori migliori di Italia. Aspettiamo con ansia l’Europeo”
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