Mourinho-mania, l’allenatore della Roma continua a far parlare di sé dopo le tante voci susseguitesi nel corso degli ultimi giorni. Ecco l’annuncio di Di Canio.
Le esternazioni del mister portoghese prima e dopo la vittoria di Reggio Emilia sono state in grado di sollevare un polverone mediatico evidente e in grado di sottolineare per l’ennesima volta la grandezza e l’eco che un nome come quello dello Special One continua ad avere, in Italia e non solo. Da grande mago ed espertissimo della comunicazione, Mourinho ha dimostrato anche questa volta di saper toccare i tasti giusti per esprimere concetti e trasmettere vivezza e pienezza ad una piazza che continua ad essere alimentata dalla passione e dalla fame dello stesso allenatore.
Quanto dichiarato da quest’ultimo negli ultimissimi giorni, come si ricorderà, non è passato inosservato agli occhi di addetti ai lavori, diversi dei quali anche abbastanza slegati dai fatti, intervenuti però lo stesso a commentare un corpo di esternazioni che grandissima attenzione ha ricevuto anche da personaggi dai quali non ci si sarebbe aspettata una presa di posizione.
Ad ogni modo, a circa tre giorni di distanza di una gara ormai archiviata e da ricordare solamente come matrice di un percorso che la Roma dovrà provare ad affrontare nel migliore dei modi, anche l’ex Lazio, Paolo Di Canio, si è espresso sulla questione. Come si ricorderà, Di Canio aveva commentato già in passato diversi momenti del trascorso giallorosso di Mourinho, a partire dalla decisione della società capitolina di annunciarlo in modo universalmente sorprendente.
Rispetto agli ultimi fatti e alle parole spese dal tecnico sull’arbitro Marcenaro, sul Fair Play e su Domenica Berardi, questa la visione di Paolo Di Canio, intervistato quest’oggi da La Presse.
“Non mi aspettavo Mourinho alzasse così tanto il tiro ma per me non è una novità. Potevamo aspettarcelo in un ambiente così caldo, che vive la frustrazione di chi non vince per molto tempo. Con un uomo così forte speravano di vincere subito e hanno vinto la Conference, ma speravano anche in un campionato migliore. Quando fa queste performance c’è anche la sua frustrazione di non vedere una squadra che possa puntare a grandi traguardi, anche perché lui sperava di stare molto vicino alla possibilità di lottare per il titolo”
“Fino a poche settimane fa, la Roma quasi nemmeno lottava per le prime quattro posizioni. È una frustrazione generale e lui è abile a fare queste cose. Ha trovato un terreno fertile, nessuno gli dice niente. C’è tutto un ambiente disposto a seguirlo fino alla morte: è evidente che ormai parli solo al suo popolo; da una parte è un peccato, perché in passato era molto più raffinato. Se fa bene alla Roma è un bene per lui e per la squadra, ma con le sue ultime dichiarazioni ha acceso un fuoco troppo grande“.
Sulla questione squalifica: “Non me ne frega nulla e non dico se meriti una squalifica, anche io in passato ho fatto dichiarazioni simili. Quest’ultima è stata però eclatante anche rispetto agli avversari. La mia vuole essere una riflessione generica, non incentrata su Mourinho, la Roma o qualcun altro”.
Il voltafaccia del Porto non è andato giù al club giallorosso che ha fretta Mancano…
L'esterno brasiliano è stato avvisato della trattativa tra giallorossi e nerazzurri Nella tarda serata di…
Svolta a sorpresa nei dialoghi per l'attaccante dell'Arsenal: così fanno saltare il banco Giornate frenetiche…
Continua la telenovela legata alla trattativa per il talento portoghese Iniziata sotto traccia una decina…
Le ultime sui tre attaccanti con destini incrociati Nella tarda serata di ieri, la Roma pensava di…
Il punto sulle due trattative che coinvolgono i giallorossi Nonostante sia stata molto più veloce…