L’errore fatto in sala Var durante la sfida tra i bianconeri e i giallorossi continua a far discutere a quasi un mese di distanza
La notizia della partita che verrà rigiocata in Belgio per uno sbaglio del Var sta tenendo banco in tutta Europa. D’altronde il Genk era in possesso di tutte le carte per presentare ricorso dopo l’errore tecnico fatto dall’addetto al VAR.
D’altronde il dettato del regolamento sui calci di rigore è chiaro e l’arbitro, per una svista o altro, non ha attutato il regolamento. Sul punteggio di 0-0, il Genk aveva battuto un calcio di rigore parato dal portiere. Sulla ribattuta il giocatore del Genk aveva segnato, ma era entrato in area prima della battuta del calcio di rigore. Il problema sorge nel momento in cui anche due difensori dell’Anderlecht avevano superato la riga dell’area prima che il rigorista calciasse.
Insomma, l’infrazione di entrambe le squadre prevede che il rigore venga ribattuto, decisione che il VAR non ha perso correttamente. Questo perché è stato segnalato solamente l’ingresso in area del giocatore del Genk ed è stato dunque fatto riprendere il gioco con una punizione per l’Anderlecht. Essendo questo un errore tecnico grave, , il Genk ha fatto ricorso e la Federazione l’ha accolto positivamente annunciando quindi che la partita verrà rigiocata per accertato errore tecnico.
A questo punto nasce più di un dubbio su molte altre situazioni, come quella annunciata da Paolo Ziliani su X sulla gara Juventus-Roma, terminata 1-0 per i bianconeri con gol di Rabiot. Anche in questo caso è stato fatto un errore tecnico da regolamento: l’addetto Var, come raccontato anche nel servizio delle Iene che sottolineava alcuni errori da parte degli arbitri, non si accorge che quando la palla si stacca dal piede di Vlahovic, Rabiot è in fuorigioco. Il perché non se ne siano accorti con le linee è semplice ovvero il VAR ha fissato il primo momento in cui Vlahovic riceve la palla e non quando serve il francese, autore in quell’occasione del gol.
L’arbitro addetto al VAR quella sera di fine anno fu Mazzoleni che sbaglia ad applicare il regolamento. Ziliani ricorda che è da sei anni che l’IFAB ha modificato la regola 11 del fuorigioco: “Un calciatore in posizione di fuorigioco nel momento in cui il pallone viene giocato o toccato da un compagno id squadra deve essere punito soltanto se viene coinvolto nel gioco attivo. Per tale valutazione deve essere preso in considerazione il primo punto di contatto con il pallone “giocato” o “toccato””. Anche la spiegazione è chiara: “La moviola e l’uso dei suoi fotogrammi mostrano una differenza rilevabile tra il primo e l’ultimo contatto con il pallone per cui si rende necessaria una definizione del momento preciso in cui il pallone viene “giocato” al fine di giudicare la posizione di fuorigioco.”
Gli aggiornamenti riguardanti la trattativa legata all'ivoriano: ecco cosa bolle in pentola Nuovo, importante colpo…
Corsa contro il tempo per il club giallorosso, che vuole accontentare Gasperini Dopo Francia, Germania…
Intreccio di calciomercato tra rossoneri e giallorossi, attacco in fibrillazione Ruota tutto attorno a Rafa Leao,…
Spunta un profilo a sorpresa per l'attacco dei giallorossi Continua senza sosta l'annosa ricerca di…
Il club giallorosso ha svolto una trattativa sotto traccia e molto veloce per un colpo…
Colpo in entrata per la primavera per la squadra giallorossa In attesa di risolvere la…